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Domenica, 29 Gennaio 2023
Politica

Napoli calcio, la Corte dei conti archivia l'inchiesta: esultano Marsilio e Febbo

La Procura regionale ha archiviato l’istruttoria relativa al ricorso sulla convenzione con il Napoli Calcio per ospitare i ritiri precampionato a Castel di Sangro per i prossimi sei anni. La consigliera di opposizione Marcozzi: “Il decreto certifica i dubbi sulla legittimità delle procedure”

La Procura regionale per l’Abruzzo della Corte dei Conti ha disposto l’archiviazione del procedimento istruttorio relativo al contratto tra la Regione Abruzzo e la società Napoli calcio.

La decisione di archiviare l’istruttoria, relativa al ricorso delle forze di opposizione, in relazione alla convenzione con la società calcistica per ospitare i ritiri precampionato a Castel di Sangro per i prossimi sei anni, è stata appresa con sollievo dalla giunta regionale. "La stessa Procura riconosce nel suo decreto di archiviazione che questa operazione ha portato proficui vantaggi per l’Abruzzo, anche superiori a quelli attesi. Ringrazio il procuratore Giacinto Dammicco per l’onestà intellettuale dimostrata nel riconoscere l’insostenibilità dell’accusa alla luce della documentazione da noi prodotta" ha dichiarato il presidente della Regione Marco Marsilio.

"Con il Napoli è stato formalizzato un contratto che sin dal primo momento ci è sembrato corrispondente alle esigenze di marketing turistico - sportivo abruzzese e tale, numeri alla mano, si è dimostrato - rammenta il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Mauro Febbo - . Alcuni esponenti del Movimento 5 stelle hanno però ritenuto di dover fare una segnalazione alla Corte dei Conti, evocando un presunto danno causato alle casse regionali, partendo da congetture totalmente infondate e, soprattutto, non valutando l’effettiva utilità e convenienza per l’economia turistica del territorio e dell’intera regione. Sostenevano tra l’altro che per lo stesso evento,il ritiro estivo, la Regione Trentino corrispondesse al Napoli la somma di 156.000 euro a fronte del milione + Iva erogati dall’Abruzzo. Ma il Trentino si avvale, per la promozione turistica, dell’apposita Agenzia regionale che agisce in nome e per conto della Regione i cui pagamenti sono contabilizzati nel proprio bilancio, per cui l’importo totale è pressoché identico". Importanti, poi, secondo la maggioranza, sono state le ricadute economiche, in termini turistici e occupazionali, generate dalle migliaia di appassionati e tifosi giunti a Castel di Sangro.

Ma a detta dell'opposizione, dalla lettura del dispositivo non sembrano fugati i dubbi che sulla legittimità della procedura. "Prendo atto della decisione del decreto di archiviazione della Corte dei Conti regionale - commenta Sara Marcozzi, consigliera regionale del Gruppo Misto - .Tuttavia, nonostante l'archiviazione finale, dalla lettura del dispositivo non sembrano affatto fugati i dubbi che ho evidenziato sulla legittimità della procedura negoziata senza bando utilizzata per stipulare l'accordo, e sull'urgenza non dimostrata. Si legge infatti nel decreto “(…) la persistenza di dubbi di legittimità riguardo alla procedura seguita e la pretesa ed indimostrata urgenza (…)”, questo passaggio deve essere reso noto agli abruzzesi. Ritengo questa un'ulteriore dimostrazione che la mia denuncia, e la seguente richiesta di intervento degli organi preposti al controllo, fosse più che giustificata. La decisione della Corte, si legge nel dispositivo, parrebbe essere stata orientata sulla base di dati sui flussi turistici forniti nelle controdeduzioni dai soggetti indagati e, inoltre, la Corte avrebbe ritenuto di poter scongiurare il rischio di risoluzione anticipata del contratto con il Napoli perché, si legge nella sentenza “L’evoluzione dei prezzi da un lato e la crescita reputazionale della S.S.C. Napoli negli ultimi mesi induce a ritenere non sussistente il rischio che la prolungata durata delle condizioni contrattuali si risolva necessariamente a danno del contraente Regione Abruzzo”. Ciò che deduco dalla lettura del decreto di archiviazione - conclude - è che la giunta regionale abbia giocato d’azzardo scommettendo sul Napoli a mezzo procedura di dichiarata dubbia legittimità e non dimostrata urgenza, ma alla fine sia stata graziata dalla fortuna".

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