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Un mare di multe nei lidi di Ortona

Diverse sanzioni elevate ultimamente nelle zone del lido Riccio e ai Saraceni. A sollevare la questione è il consigliere comunale Polidori che punta il dito contro l’amministrazione Castiglione

Estate calda a Ortona soprattutto sul fronte delle multe. Diverse le sanzioni elevate ultimamente nella zone del lido Riccio e ai Saraceni. A sollevare la questione è il consigliere comunale Peppino Polidori che punta il dito sull’amministrazione Castiglione, accusata di essere interessata solamente a rimpinguare le casse comunale.

"Che vi siamo strisce e parchimetri è normale - afferma - ma il sindaco ha fatto come suo costume, tutto alla rinfusa, scaricando i costi sui cittadini ed infine incentivando il caos. Un mix che si ripete in linea con gli altri interventi flop del primo cittadino, che non ascoltando nessuno porta a grandi passi la città nel baratro".

Secondo Polidori sarebbe stato più efficace concordare i proprietari dei terreni e delle zone abbandonate nei pressi dei lidi,  la realizzazione di zone da adibire a parcheggi liberi e predisporre dei bus navetta che avrebbero fatto la spola il sabato e la domenica dall’Iper, oltre che un grande parcheggio ai Saraceni dove ci sono i ruderi della ex fornace. Grandi parcheggi liberi nelle aree meno vicine è un'altra delle soluzioni proposte dal consigliere di opposizione: nella zona Cristo Re e nei terreni retrostanti il fiume Arielli e parcheggi a pagamento più vicini alla spiaggia. "Non parlo di opere faraoniche - aggiunge - ma di cose fattibili e realizzabili con un certo rispetto delle cose e della città. Il sindaco ha a disposizione l’intera macchina amministrativa, ossia i dipendenti e funzionari comunali; come primo cittadino ha poteri decisionali e di iniziativa, che può chiedere e ottenere l’aiuto della Regione, dello Stato, dell’Europa. Può essere ricevuto dal prefetto, dal questore, da dirigenti delle Ferrovie e dell’Anas. Ma ecco il punto, per fare qualcosa di buono e utile per la città e i suoi cittadini, serve anche una idea, un progetto e la voglia di farlo. Le scorciatoie dell’arroganza portano invece all’estate ortonese dello scontento".

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