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Accelerare la campagna vaccinale e tutelare la sanità teatina: il consiglio approva la mozione de La Sinistra

Il provvedimento è stato licenziato con il voto favorevole dell'intera maggioranza nell'ultimo consiglio comunale

Approvata, nel consiglio comunale riunitosi martedì, la mozione sull'emergenza sanitaria e sul futuro della sanità cittadina, presentata dal gruppo consiliare La sinistra con Diego. Il provvedimento è passato con il voto favorevole dell'intera maggioranza. 

"Dopo la nostra campagna di denuncia e di richiesta di chiarimenti, in primis sui criteri che avrebbero dovuto dar vita a un piano vaccinale regionale (completo ed esaustivo) - commentano i consiglieri Alberta Giannini, Silvio Di Primio ed Edoardo Raimondi - abbiamo constatato in questi giorni che qualcuno ai piani alti si è svegliato, cercando di correre ai ripari".

"Il tutto - aggiungono - grazie pure al lavoro di tutta la coalizione di centrosinistra, anche a livello regionale, e delle forze cittadine di maggioranza. Ma questo non basta, come ribadito a più riprese e da più parti nell'ultimo consiglio comunale, il diritto alla salute non può essere offuscato dalla pura demagogia. Ecco perché continuare a monitorare".

Ecco le richieste contenute nella mozione del gruppo di maggioranza approvata dall'assise civica.

Tornare a investire sui tanti locali di proprietà della Asl, ad oggi vuoti o semi vuoti che sono in città, tanto per portate avanti in modo trasparente la campagna vaccinale in pandemia quanto per garantire una pubblica assistenza territoriale, continua ed efficace nel lungo periodo (il Comune ha già proposto da diversi mesi più sedi per fronteggiare l'emergenza, nonostante qualcuno provi ancora a far finta di nulla); dare certezze sulla riapertura della sede definitiva del distretto sanitario a Chieti scalo, una parte fondamentale della città che ne è rimasta privata da tempo; permettere finalmente l'attivazione concreta, attraverso l'organizzazione di segreteria, del Comitato ristretto dei sindaci, di cui il nostro sindaco è presidente di diritto.

Concludono Giannini, Di Primio e Raimondi: "Nessuno può fare e disfare come vuole, dunque. Soprattutto quando si parla di diritto alla salute che, ribadiamo, non è un privilegio di pochi. Si tratta, certo, di trovare soluzioni condivise. Ma alla luce del sole e senza tentativi inutili di classici ‘scaricabarile’. Del resto, abbiamo solo raccolto e riportato le tante voci civiche, sindacali, sanitarie che chiedono chiarezza. Non si può far finta di nulla o cercare di oscurare l'assenza di trasparenza sui criteri di un piano vaccinale regionale mai presentato nella sua interezza, fatto, peraltro, denunciato a più riprese in Parlamento dall'onorevole di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. Ben vengano, allora, più occhi a monitorare. Ma con una serietà politica che oggi occorre mettere in pratica ancor più di ieri".

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