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La movida shock è solo in consiglio?

La seduta, convocata dopo un ordine del giorno con primo firmatario Alessandro Carbone (Fli) per chiedere un regolamento sulla sicurezza urbana e il divieto di portare all'esterno dei locali bottiglie di vetro, ha fatto discutere soprattutto fuori dall'aula consiliare

Risse, schiamazzi, gravi problemi di ordine pubblico. Sarebbe questa la realtà delle notti teatine, almeno da quanto emerso nel consiglio straordinario di questa mattina (giovedì 31 ottobre). La seduta, convocata dopo un ordine del giorno con primo firmatario Alessandro Carbone (Fli) per chiedere un regolamento sulla sicurezza urbana e il divieto di portare all’esterno dei locali bottiglie di vetro, ha fatto discutere non solo in aula consiliare, ma soprattutto fuori.

Per il consigliere di Fli e altri colleghi di opposizione esiste un problema di sicurezza in città, specialmente nelle aree a ridosso dei locali, pochi a dire il vero, che offrono divertimento a giovani e non solo. Per Carbone Comune, università e forze dell’ordine devono collaborare per soffocare rischi alla pubblica incolumità.

Ma la replica è che Chieti non è una città pericolosa e che, come ha proposto Emiliano Vitale (Pdl) i soldi spesi per il consiglio straordinario (ad appena due giorni dal consiglio in seconda convocazione saltato per mancanza del numero legale, con un ulteriore sperpero di risorse pubbliche) potevano essere usati invece per acquistare telecamere di videosorveglianza da installare nelle zone considerate più a rischio.

Fra i vari interventi dei consiglieri, ben pochi sembrano accorgersi di cosa realmente accade sul colle e allo Scalo, specialmente nei giorni feriali. Silvio Tavoletta (Fli) parla addirittura di “Locali che mettono musica fino alle 6 del mattino”. Tutti i locali che somministrano bevande alcoliche in città, ad onor del vero, abbassano le serrande ben prima, anche nel fine settimana. E a chi accusa i giovani teatini e fuorisede di inciviltà, replica Vincenzo Ginefra (Pdl): “L’inciviltà non è solo quella giovanile”.

Contro l’allarme spropositato lanciato nella seduta di oggi s’è scatenata l’ironia del pubblico presente in aula e del web, che ha rispedito il mittente le accuse nei confronti di chi vive realmente le notti teatine, nel massimo rispetto di residenti e gestori di locali. Sembrano essere ben pochi gli incivili, per i quali ci vorrebbero soluzioni ad hoc, che non penalizzino chi vive la propria città, rivitalizzata dopo anni di deserto.

E a far da cornice all’ironia sui social network, c’è Giampiero Riccardo, presidente dell’associazione Zapping. “Oggi si celebra Halloween. Che ci crediate o meno, a Chieti i fantasmi esistono: si trovano in consiglio comunale e hanno le sembianze di consiglieri e assessori. Eccetto rarissimi casi, la politica teatina è evanescente, inconsistente e a questo punto posseduta da entità maligne”, scherza Riccardo.

“Quando un consiglio comunale straordinario, si riduce a melodrammatica gazzarra per discutere di fatti tutt’altro che prioritari per la città, le alternative sono tre: o una intera classe dirigente ci prende per i fondelli, o siamo di fronte a una manifesta incapacità di stabilire e trattare opportunamente i reali bisogni del territorio, oppure su Chieti aleggiano pesanti sortilegi. Anche invocando l’intercessione di tutti i Santi, credo che ormai la situazione sia insanabile. Prima di nuove elezioni, qui serve un esorcista”.

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