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Solo 7 chilometri tra la provincia di Chieti e Montenero di Bisaccia, i consiglieri molisani: "Annetteteci all'Abruzzo"

L'iniziativa senza precedenti per affrontare le gravi problematiche che affliggono il Molise è stata annunciata dal gruppo consiliare Montenero che rinasce: "Dobbiamo proteggere la qualità di vita dei cittadini e l'annessione all'Abruzzo potrebbe offrire una prospettiva migliore"

Potrebbe essere nell'annessione all'Abruzzo la soluzione di alcune gravi problematiche patite dagli abitanti di Montenero di Bisaccia, nella provincia di Campobasso, distante appena 7 chilometri da quella di Chieti, confinando con San Salvo e Vasto. E proprio in virtù di questa vicinanza geografica e della storia recente che il gruppo consiliare "Montenero che rinasce" ha annunciato un'iniziativa senza precedenti che potrebbe offritre una prospettiva migliore a migliaia di monteneresi che già si sentono un po' abruzzesi. A riportarlo è l'agenzia LaPresse.

"La situazione attuale nel Molise è insostenibile -  dichiarano i consiglieri Gianluca Monturano e Fabio De Risio - . Abbiamo gravi carenze nei servizi pubblici, e le politiche di austerità hanno colpito duramente la nostra sanità. Abbiamo chiuso ospedali, ridotto presidi medici e la gente deve cercare assistenza sanitaria altrove. Non possiamo più ignorare la realtà. Montenero è ancora oggi il sesto comune per numero di residenti della provincia di Campobasso (nonostante l'elevato spopolamento, che caratterizza tutti i comuni molisani, che portato la nostra comunità al 1° gennaio 2023 al punto più basso in termini di residenti della sua storia recente con soli 6195 abitanti (dati Itat, 2023), il quinto comune per estensione territoriale, uno dei quattro comuni costieri molisani e uno dei pochi municipi ad avere uno sbocco diretto sulle tre principali arterie regionali, Trignina, Bifernina e Statale Adriatica".

E se a delimitare il confine con l'Abruzzo è soltanto il fiume Trigno, 'attraversato' ogni giorno da centinaia di lavoratori e cittadini, i consiglieri molisani di 'Montenero che rinasce' ricordano che fino a poco più di 60 anni fa le due regioni erano una cosa sola. "Guardiamo all'Abruzzo come a una soluzione possibile e praticabile - dichiarano Di Risio e Monturano - . Prima del 1963, eravamo parte di quella regione, e dobbiamo valutare seriamente l'opzione di riannessione. Dobbiamo proteggere la qualità di vita dei cittadini di Montenero di Bisaccia, e l'annessione all'Abruzzo potrebbe offrire una prospettiva migliore". 

Secondo i due consiglieri, infatti, l'idea di autonomia regionale pensata al tempo si è rilevata inefficace alle necessità odierne "anche per via del susseguirsi di decisori politici inadeguati, a tutti i livelli. Questa constatazione - spiegano - ci spinge a riflettere criticamente sull'attuale configurazione istituzionale e sulle sue implicazioni per il benessere della nostra regione. In particolare, riteniamo necessaria una soluzione di questa natura per difendere la qualità di vita dei cittadini di Montenero di Bisaccia, dalle criticità socio-economiche che interessano il territorio molisano e che stanno minando i diritti sociali ed economici della nostra comunità".

Sono centinaia i monteneresi che ogni giorno varcano il confine regionale delineato dal fiume Trigno, che separa per 7 km Montenero da San Salvo per andare a lavorare, a curarsi e a studiare nel vicinissimo Abruzzo. "È a loro noi guardiamo con rispetto ed è per loro che intendiamo impegnarci per cercare di creare le condizioni per un futuro possibile nella nostra terra" conclude il gruppo consiliare che nei prossimi giorni formerà un comitato civico locale per promuovere un dibattito costruttivo su questa e altre proposte.

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