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Venerdì, 19 Aprile 2024
Politica Lanciano

Mobilità condivisa, Marongiu: “La Regione dimentica la stazione di Lanciano”

Il consigliere comunale interviene in merito all'esclusione dello scalo ferroviario di via Bergamo dall'accordo con Rfi per lo sviluppo di una rete integrata tra treni e mezzi elettrici

“Il progetto di sharing mobility della Regione Abruzzo esclude colpevolmente la stazione ferroviaria di Lanciano nell’accordo tra Regione, Rfi e azienda di bus”. Lo afferma il consigliere comunale Leo Marongiu.

“Nel progetto meritevole – spiega Marongiu - che vede lo sviluppo di una rete integrata sulla mobilità sostenibile con la possibilità di prendere il treno ed avere poi a disposizione, in stazione, mezzi elettrici per raggiungere la propria destinazione, la Regione Abruzzo nell’interlocuzione privilegiata con Rfi ha dimenticato di essere invece proprietaria anche della parte ferroviaria della ex-Sangritana, oggi Tua, e quindi della linea che porta da San Vito-Lanciano a Lanciano. Infatti tra le stazioni individuate risultano quelle della costa adriatica ed anche quelle della linee ferroviaria interna verso L’Aquila ma non Lanciano: ci si può avvalere dello studio della Rfi sulla intermodalità ma senza dimenticarsi però che il trasporto pubblico locale della Regione Abruzzo va oltre Rfi”.

Si tratta di un programma di oltre 1 milione e 228mila euro per il triennio 2022/2024, che sono attribuiti alla Regione Abruzzo grazie al decreto interministeriale 417/2022 e che prevede l’installazione di mezzi elettrici in prossimità delle stazioni.

“Proprio la nostra stazione, tra l’altro, presenta da sempre la necessità di integrare i servizi specie nei giorni festivi verso il centro – sottolinea il consigliere frentano - Così come siamo ancora in attesa di capire come la Regione Abruzzo intende dar seguito all’impegno dell’assessore Campitelli, del 2021, sul riutilizzo dell’ex tracciato ferroviario in funzione ciclopedonale. L’atteggiamento e le intenzioni della Regione Abruzzo ed anche di Tua nei confronti della parte ferroviaria passeggeri, ma anche merci Sangritana che sta vedendo un potente sviluppo nella movimentazione di cargo e aperture a nuovi mercati con la possibilità di abbattere costi di trasporto dalle aziende della Val di Sangro, non può lasciare sonni tranquilli: questo è l’ultimo episodio rispetto ai problemi che spesso mettono di fronte la Regione e Tua a Sangritana, alle voci sulla cessione del capitale sociale di Sangritana, ai problemi nella piastra di Saletti ed alle cancellazioni delle corse ferroviarie passeggeri che spesso si registrano a Lanciano, oltre alla necessità di completare i lavori per permettere di sfruttare al massimo la tratta Lanciano/San Vito che oggi vede ancora, dopo 4 anni di giunta Marsilio, una percorrenza lenta ed una velocità del vettore limitata da investimenti sulla sicurezza ancora da completare”.

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