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Il sindaco Chieffo

Il sindaco Chieffo

Migranti positivi al Covid, furioso il sindaco di Gissi: "Qualcuno deve darmi spiegazioni"

Il primo cittadino Chieffo si rivolge ai suoi concittadini, amareggiato per non essere stato interpellato prima dell'arrivo dei 50 ospiti del centro di accoglienza

È furioso il sindaco di Gissi, Agostino Chieffo, dopo la notizia della positività al Covid 19 di 16 dei 50 migranti arrivati pochi giorni fa nel centro di accoglienza straordinaria del suo comune. 

Il primo cittadino, arrabbiato e deluso, si rivolge direttamente agli abitanti di Gissi, assicurando loro che "qualcuno dovrà darmi conto di quanto sta accadendo".

"Il ruolo istituzionale che ricopro - dice - mi impedisce di esprimere liberamente quello che penso in questo momento. Vi assicuro, però, che la delusione è tanta, così come lo sconforto. Non so fino a che punto convenga rappresentare le istituzioni a livello locale e difenderle, quando poi si è costretti a subire le decisioni (anche quelle sconsiderate) che altri assumono, senza neanche interpellarti. Vi garantisco però che qualcuno dovrà spiegare le ragioni per le quali i migranti già ospitati nella struttura da tempo sono stati frettolosamente trasferiti agli inizi della settimana scorsa, per fare posto ad altri che, a questo punto, nonostante le tante rassicurazioni che mi sono state fornite dopo il loro arrivo, nessuno ha in realtà controllato".

Le persone risultate positive al Coronavirus sono state prese in carico dalla Asl, come prevede il protocollo sanitario, per monitorare le loro condizioni di salute.

"L’unico aspetto che (relativamente) mi tranquillizza - aggiunge Chieffo - è che dal loro arrivo i 50 migranti sono stati relegati all'interno della struttura, con sorveglianza 24 ore su 24 affidata a Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, e non hanno auto alcun contatto diretto con l’esterno".

Dopo il presidente della Regione Marco Marsilio, anche il capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio regionale, Guerino Testa, e il coordinatore regionale del partito, Etelwardo Sigismondi, si scagliano contro il Governo Conte, accusandolo di "scelleratezza e fallimento del Governo nazionale nella gestione di così tante persone in arrivo nella nostra regione, accompagnata dal silenzio assordante dei rappresentanti istituzionali, a vario livello, del centrosinistra che nulla dicono e nulla fanno per tentare di sopperire alla incompetenza del loro Governo".

"Solo domenica scorsa - incalzano - avevamo evidenziato la totale mancanza di responsabilità del Governo sulla questione estremamente delicata della collocazione e degli adeguati controlli sanitari da effettuare, e avevamo ragione a non fidarci", aggiungono Testa e Sigismondi.

"Dopo i riscontri di positività al Covid nei comuni di Pettorano sul Gizio e di Moscufo, ora anche in provincia di Chieti dobbiamo purtroppo prendere atto di altri numerosi casi, e tocca tornare a denunciare una situazione che, evidentemente, sta sfuggendo di mano e che rischia seriamente di mettere in pericolo tutto l'Abruzzo. Ricordiamo come la Regione abbia ampiamente chiesto garanzie al Governo nazionale allo scopo di evitare recidive di focolai e, dunque, di situazioni difficili da controllare, e rassicurazioni sono giunte, ahinoi solo a parole - concludono gli esponenti di Fratelli d'Italia - visto che vengono smentite dai fatti".

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