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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Politica

Non arrivano 1000 migranti, Di Primio: "Il problema non può essere scaricato sui Comuni"

Alla riunione a L'Aquila smentito l'arrivo imminente di 1000 migranti in Abruzzo. Il sindaco di Chieti ribadisce la mancanza di strutture adeguate a ospitarli in città

Non sarebbe imminente l’arrivo di nuovi flussi migratori in Abruzzo. E’ quanto emerso ieri nel corso di una riunione a L’Aquila delle quattro prefetture abruzzesi, quando il viceprefetto aquilano ha smentito la notizia dei 1000 migranti inviati dal Ministero dell’Interno e da smistare, come è già successo, nelle quattro province abruzzesi.

All’incontro di ieri era presente anche il sindaco di Chieti Umberto Di Primio, che sul tema è tornato a esprimersi per ribadire che Chieti non può accogliere immigrati per mancanza di strutture adeguate. “Dobbiamo garantire sicurezza ai residenti e un’accoglienza dignitosa a chi arriva in questo Paese – ha dichiarato - tutto questo è possibile solo se ci sono strutture adeguate sia per permettere l’identificazione e sia per consentire un alloggio adeguato a queste persone”. Anche il sindaco teatino ha smentito la notizia dell’arrivo dei mille, spiegando che solo qualora fossero arrivati 70mila migranti l’Abruzzo ne avrebbe dovuti ospitare 1000. Ma al momento, hanno rassicurato dalle prefetture, non ci sarebbe nessuna emergenza in tal senso.

Di Primio ha anche segnalato il problema del sostentamento dei minori non accompagnati che non possono gravare sui bilanci dei comuni.

Recentemente a Chieti, dopo la fuga di alcuni extracomunitari ospitati al Villaggio della Speranza a Brecciarola, è stato attivato il servizio territoriale di assistenza.

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