Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

Mense scolastiche, il M5S accusa Teate Servizi: "I solleciti di pagamento creano confusione alle famiglie"

I pentastellati accusano la partecipata del Comune di scarsa chiarezza sui solleciti relativi ai pagamenti delle mense scolastiche

Il movimento 5 stelle di Chieti attraverso i suoi consiglieri Manuela D'Arcangelo e Ottavio Argenio punta il dito contro la società partecipata Teate Servizi. Accuse forti relative ai solleciti di pagamento per le rette della mensa scolastica di anni pregressi.

“Numerose famiglie ci hanno segnalato di aver ricevuto la raccomandata di sollecito di pagamento da parte di Teate Servizi con un generico riferimento alla retta relativa all'anno 2013. Questa forma di comunicazione però crea non pochi problemi alle famiglie che non sanno se riferire tale richiesta all'anno scolastico 2012/2013 o a quello successivo. La differenza tra i due anni è sostanziale e il dubbio che tale forma sia stata scelta ad arte e in modo scorretto da parte di Teate Servizi è più che legittimo”.

Le rette eventualmente non pagate per l'anno scolastico 2012/2013 infatti sono da considerarsi prescritte poiché più vecchie di 5 anni e quindi non più esigibili da parte della partecipata del Comune.

"La spesa inutile e addirittura dannosa per le casse della società dovuta all'inoltro massivo di solleciti di pagamento inesigibili. Danno che a nostro avviso andrebbe posto a carico di chi ha deciso di agire in questo modo, volutamente confuso, scorretto ed inadeguato. Dall'esame dei solleciti di pagamento infatti emergono altre irregolarità ed imprecisioni che contribuiscono ad ingenerare non poche perplessità nei destinatari, molti dei quali non avrebbero neppure ricevuto il necessario avviso di accertamento o l'ingiunzione che si pongono come atti presupposti del sollecito. La procedura scelta dalla direzione di Teate Servizi è quindi totalmente errata laddove non inutile e o addirittura dannosa per la società stessa, per il Comune di Chieti e per le famiglie”.

La situazione tuttavia non migliora per l'anno scolastico in corso.

"A distanza di due mesi dall'inizio della scuola nessuno ha la minima idea di come registrare gli effettivi consumi dei pasti da parte dei bambini. Anche in questo caso si procede con assoluta approssimazione e poca professionalità affidandosi alla buona volontà delle famiglie dei bambini e soprattutto alla collaborazione del personale non docente delle scuole che è stato incaricato di redigere un registro delle presenze al quale tuttavia, non può essere attribuito alcun valore”.

Il rischio è evidente: qualcuno potrebbe approfittare di questa situazione ed omettere i pagamenti o, al contrario, potrebbero esserci casi in cui alle famiglie siano chieste somme non dovute.

"Tutto questo è inaccettabile. Teate Servizi dovrebbe essere una risorsa, sia per il Comune che per i cittadini ed invece viene gestita e diretta in maniera totalmente inadeguata. Abbiamo depositato due interrogazioni sulla questione delle rette della refezione scolastica ma in ogni caso ci aspettiamo che chi di dovere prenda immediatamente i provvedimenti più opportuni anche se questo dovesse comportare la sostituzione del direttore generale della società in house”.

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