Domenica, 21 Luglio 2024
Politica

La mensa scolastica torna ad animare il consiglio comunale: scatta l'interrogazione sulle imprese escluse dal Tar

Un'interrogazione del consigliere Costa (Forza Chieti) chiede di sapere se l'amministrazione intenda "annullare la gara o procedere alla sua aggiudicazione", dopo che il tribunale amministrativo ha disposto l'esclusione delle prime tre aziende in graduatoria

Il travagliato appalto per la refezione scolastica teatina finisce al centro di un'interrogazione firmata dal consigliere di Forza Chieti Stefano Costa, a seguito della sentenza del Tar del 19 gennaio. 

Il mese scorso, infatti, la sezione pescarese del tribunale amministrativo regionale si è pronunciata sul ricorso contro l'assegnazione dell'appalto mensa alla ditta Consorzio appalti Italia per gli anni scolastici fino al 2023/2024. 

Quella gara venne annullata e, per effetto di una serie di decisioni dei giudici, la preparazione dei pasti per gli studenti delle scuole teatine fu affidata al vecchio gestore, la ditta Ladisa, che però figurava anche tra i ricorrenti. 

E proprio uno dei motivi di ricorso della società barese è stato accolto: il Tar ha così annullato l'aggiudicazione alla prima ditta risultata in graduatoria (Rti Consorzio Appalti Italia). Contemporaneamente, il tribunale amministrativo ha accolto uno dei motivi di ricorso della Compass, terza ditta in graduatoria, affermando che anche la Ladisa va esclusa dalla gara, unitamente alla Compass e a Rti Consorzio Appalti. Concretamente, secondo i giudici, le ditte che si sono posizione nelle prime tre posizioni della graduatoria devono essere escluse per errori nell'offerta. 

Ora, il consigliere di minoranza Costa chiede al sindaco o all'assessore alla Pubblica Istruzione Teresa Giammarino di sapere se l'amministrazione intenda "annullare la gara o procedere alla sua aggiudicazione". Costa dice di voler "valutare, nel ruolo che mi spetta di consigliere comunale, se in questa vicenda gli interessi reali dei cittadini stanno ottenendo la doverosa salvaguardia". 

In occasione della sentenza del Tar, l'amministrazione comunale aveva spiegato di star valutando "insieme agli avvocati dell’ente qual è la scelta migliore da compiere sia per continuare a garantire il servizio mensa, che a fronte dell’ultima sentenza non verrà interrotto, ma soprattutto per evitare ulteriori contenziosi di cui non sarebbero certi i tempi e che andrebbe sicuramente a danno dell’utenza e del servizio stesso”.

Costa evidenzia che "alla gara hanno partecipato anche altre imprese che si sono classificate dal quinto al sesto posto, con proposte operative molto lontane dalle disposizioni del capitolato d’appalto: siamo ancora in tempo per intraprendere altre direzioni per arrivare a iniziare l’anno scolastico 2023/2024 con una situazione ben definita".

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