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Mirò, M5S chiede la sospensione dell'iter al Comitato Via

Giovedì la discussione sulla costruzione del nuovo parco commerciale. Argenio: "Gravi responsabilità di chi oggi siede nei banchi di opposizione e maggioranza"

Anche il M5S si unisce al coro di no nei confronti di Mirò in vista della discussione del comitato Via sulla sua costruzione, rinviata a giovedì 23 marzo all'Aquila.

"Quello che ci domandiamo è se il Governo regionale e l'amministrazione comunale di Chieti abbiano a cuore le piccole attività commerciali e le attività storiche della nostra città oppure intendano, avvallando l'ennesimo centro commerciale, distruggere definitivamente l'economia di una intera città. Giovedì lo scopriremo" commenta Sara Marcozzi, consigliera regionale M5S, che prosegue: "Quello che noi chiediamo, quello che i cittadini di Chieti ci chiedono, è che chi governa in Regione e in Comune la smetta di fischiettare per fingere indifferenza di fronte all'ennesima speculazione e si adoperi per tutelare i soggetti più deboli, in questo caso i piccoli imprenditori. Sono quegli stessi imprenditori che subiscono le scelte economiche fallimentari del Governo centrale che hanno subito la totale impreparazione della Regione al maltempo, che pagano tasse troppo alte, che pagano tasse sui rifiuti che aumentano sempre di più, che pagano gli stipendi e i costi dei dipendenti. Lavoratori e imprenditori che lottano ogni mattina per alzare la saracinesca! Ci dicano il presidente D'Alfonso e il sindaco Di Primio se debbono chiudere una volte per tutte."

"Non è possibile - continua Ottavio Argenio, capogruppo del M5S di Chieti - accettare questo ennesimo scempio economico e ambientale. Non è bastata l'esperienza di Megalò 1 a far capire a chi ci ha amministrato sino ad ora che non si costruisce sulle zone di espansione di un fiume, addirittura vorrebbero costruire un secondo centro commerciale! Non hanno imparato nulla o forse, più semplicemente, nulla importa loro! Responsabilità bipartisan di centrodestra e centrosinistra che si sono alternate al governo della città, che oggi siedono in maggioranza e opposizione e che evidentemente mai hanno avuto a cuore i piccoli esercenti ma solo i grandi speculatori”.

"Cambiano gli interpreti ma la situazione resta la stessa - aggiunge Manuela D'Arcangelo consigliera M5S di Chieti - circa un anno fa l'assessore al commercio di Chieti si era impegnata con le associazioni di categoria ed un comitato spontaneo, per redigere un piano del commercio cittadino per tutelare le piccole e storiche attività e rilanciare l'economia della città, ma ad oggi ancora nulla è pervenuto. Ci etichettano come populisti ma i veri populisti sono loro che in campagna elettorale sono pronti a promettere qualunque cosa tanto poi, una volta eletti, nessuno si ricorda più le promesse!”.

Il M5S annuncia battaglia ed è pronto a non retrocedere neanche di un centimetro sulla questione Mirò perché, come sottolinea Marcozzi "non si tratta solamente un problema ambientale. Troppo spesso si dimentica che il tessuto economico e il mercato del lavoro in Italia, si reggono sulla piccola e media impresa, ed è evidente che in città come Chieti, questa sia composta da attività a conduzione familiare. Chieti a oggi presenta 14 agglomerati commerciali per circa 50.000 abitanti, e sappiamo tutti ormai che l'Abruzzo è la regione d'Italia con maggiore concentrazione di Grande Distribuzione Organizzata per popolazione. Direi che abbiamo già dato abbastanza".

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