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Foto Cristina Rosini

Foto Cristina Rosini

"Una class action per risarcire i gravi danni di una settimana senza corrente elettrica"

La proposta di Marzoli (Pd), che dice: "Ci domandiamo se sia possibile che Enel non abbia fatto, anche in queste ore difficili, una politica di economia sul gasolio"

Accertare le responsabilità del black out che ha colpito, oltre alla provincia, diversi quartieri di Chieti e valutare la possibilità di avviare una class action, per risarcire i cittadini del disagio patito, non solo logistico, ma anche psicologico, economico e alla salute. L’appello arriva dal consigliere comunale del Partito Democratico Alessandro Marzoli

Nei giorni scorsi, soltanto nella città di Chieti 9mila abitazioni sono rimaste al freddo e al buio per diversi giorni. E soltanto ieri (domenica 22 gennaio) è terminata l’emergenza, con la chiusura della sala coordinamento soccorsi della prefettura. 

In realtà, però, i problemi non sono finiti. I tecnici dell’Enel hanno installato gruppi elettrogeni in vari quartieri, ma già da ieri, alcuni di questi sono rimasti senza carburante. E la situazione è ricaduta nell’emergenza. Solo 10 ore, ad esempio, è durata l’autonomia di quello posizionato in via dei Platani, per l’intero quartiere di Madonna degli Angeli. 

“Il gasolio nei generatori di corrente nei vari quartieri di Chieti e nei paesi del circondario ancora senza linea elettrica - spiega Marzoli - si sarebbe esaurito solo dopo poche ore dal rifornimento”.

“Escludendo eventuali sabotaggi o furti, gli stessi operai Enel intervenuti sul posto, sollecitati dai cittadini esasperati - racconta - si sarebbero giustificati affermando di seguire precise direttive dall'alto nello svolgimento delle proprie mansioni e che pertanto non avrebbero potuto fare altrimenti. A questo punto abbiamo anche noi dubbi sui comportamenti di chi ha gestito così lacunosamente questa importante emergenza e ci domandiamo se sia possibile che Enel non abbia fatto, anche in queste ore difficili, una politica di economia sul gasolio. I sacrosanti risarcimenti previsti nelle bollette sicuramente non bastano”.

“Chieti è rimasta al freddo e al buio per centinaia di ore e solo grazie ad un lavoro intenso, costante e faticoso svolto da alcuni operatori, su tutti il tecnico comunale Mario Orsini, e a cui va il nostro sostegno e ringraziamento, si è riusciti a tamponare in qualche misura i gravi disagi arrecati alla cittadinanza. Tutto questo - conclude - non può passare sotto silenzio”.

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