Marzoli torna a difendere i diritti degli animali e dei cittadini: "Subito un'area di sgambamento allo Scalo"

Già nel 2011, il consiglio comunale aveva approvato un ordine del giorno firmato dal consigliere di minoranza, per realizzare altre tre oasi per cani in città. Domani ne sarà discusso un altro, supportato da oltre 450 firme di cittadini

Sarà discusso domani (martedì 26 giugno), in consiglio comunale, l'ordine del giorno del consigliere comunale Alessandro Marzoli (Pd), che chiede di realizzare in tempi rapidi un'area di sgambamento per cani a Chieti Scalo. Oggi, per presentare la sua proposta, il consigliere di opposizione ha convocato la stampa insieme a Gianluca Squicciarini di Articolo 1, nell'unica area di sgambamento esistente in città, quella di via Carlo Madonna, nei pressi del terminal. Un'area inaugurata nel 2011 ma che, sin dai primi mesi di vita, è stata lasciata in uno stato di abbandono tale da renderla poco sicura e persino pericolosa per gli animali. Commenta Marzoli:

Quest'area di sgambamento è sporca, situata in un terreno scosceso, non funziona la fontanella per l'acqua, è pericolosa per i cani. Una città di 60mila abitanti come Chieti è indietro rispetto ad altre realtà: sono 13mila i cani registrati all'anagrafe canina, che avrebbero bisogno di almeno altre tre aree adibite allo sgambamento. 

La proposta di Marzoli che verrà discussa domani, in realtà, è un tema che ritorna. Già nel 2015, nel primo mandato del sindaco Umberto Di Primio, sempre su proposta del consigliere di minoranza, il consiglio comunale approvò l'ordine del giorno che prevedeva un regolamento per la tutela degli animali e anche l'indicazione, per l'amministrazione, di realizzare tre nuove aree di sgambamento, impegnandosi nella manutenzione e nella pulizia di quella già esistente. Un atto di indirizzo a cui, però, non è mai stato dato seguito. E Marzoli oggi torna alla carica: 

Non è più possibile aspettare: da tempo, i cittadini di Chieti Scalo chiedono un'area di sgambamento, tanto che hanno raccolto oltre 450 firme, grazie all'impegno di Martina Veritieri, una cittadina della parte bassa della città. E ora chiediamo all'amministrazione deve realizzarla in tempi rapidi, magari in uno dei terreni di proprietà comunale in via Amiterno. L'area di sgambamento non è solo un vantaggio per gli animali e i loro padroni, ma anche una sicurezza per chi non ne ha e vuole passeggiare senza incontrare animali lasciati liberi. Un ritardo non è più accettabile, visto che se ne parla dal 2011. 

In effetti, proprio in quell'anno, in occasione dell'inaugurazione dell'area di via Carlo Madonna, il sindaco Di Primio annunciò un investimento di 18mila euro, per realizzarne presto una allo Scalo. Successivamente, i cittadini fecero sentire la loro voce, avanzando ancora una volta la richiesta rimasta inascoltata. 

Ad oggi, sono consuete le segnalazioni di rifiuti di vario genere, persino i gratta e vinci e le ricevute di un tabaccaio; il peggio arrivò lo scorso febbraio, quando una cittadina trovò una siringa abbandonata in quella che dovrebbe essere un'oasi di pace per gli animali. Dodici mesi prima, una mano criminale portò bocconi pieni di metallo nell'area di sgambamento, con il chiaro intento di fare del male agli animali. 

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