Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica

L'annus horribilis della giunta Di Primio secondo Alessandro Marzoli (Pd)

Un annus horribilis, così il consigliere comunale di opposizione definisce gli ultimi 12 mesi della Giunta Di Primio. Ecco la sua analisi, mese per mese, di un 2012 da dimenticare

Un annus horribilis, così Alessandro Marzoli, consigliere comunale di opposizione a Chieti tra le file del Pd, definisce gli ultimi 12 mesi della Giunta Di Primio. Un’analisi spietata, mese per mese, nella quale Marzoli evidenzia le pecche dell’attuale amministrazione di centrodestra.

La riportiamo integralmente.

Gennaio: PIANO NEVE Dopo le difficoltà di fine 2011 anche il 2012 si apre con una gestione disastrosa del piano neve. Cittadini arrabbiatissimi ma la preoccupazione dell’ Amministrazione e del Sindaco in particolare è tutta mediatica, mentre in città si registrano quartieri isolati e ritardi imbarazzanti.

Febbraio: CASONI Gestita malissimo l’ emergenza rifiuti regionale, l’ Amministrazione Comunale accetta supinamente che i rifiuti eccedenti del Pescarese vengano confluiti nella discarica Casoni di Chieti, prevedendo addirittura la possibilità di ampliamento della discarica, salvo poi tornare indietro quando, dopo bagarre in Consiglio Comunale, anche le veementi proteste dei cittadini portano alla luce quanto sta accadendo.

Marzo: ZEMAN E’ UN ROM  In una trasmissione televisiva una tristissima battuta del Sindaco fa arrossire di vergogna l’ intera città ed in breve porta Chieti sulle cronache nazionali: “Non consegnerò il premio Prisco a Zeman anche perché è un Rom"

Aprile: DEBITI: Dopo aver negato che il Comune possa avere problemi economici finanziari ed aver accusato i revisori dei conti di essere “ Comunisti “, su invito del Sindaco il consiglio comunale riconosce un debito fuori bilancio di 556.000 ( ditta Pannozzo – Palatricalle ).Per mesi i documenti relativi a quel debito erano stati negati dal Sindaco al Consigliere Marzoli che ne aveva fatto richiesta.

DIPENDENTI FANNULLONI Il Vicesindaco Di Paolo accusa i dipendenti comunali di essere fannulloni che non meritano lo stipendio. Aumentano le tensioni con Sindaco e alleati che si dimostrano solo un cartello elettorale e non una maggioranza coesa capace di governare.

Maggio: SAN CAMILLO Viene riportata l’ attenzione anche in consiglio Comunale sulla disastrosa situazione dell’ ex Ospedale San Camillo ma l’ Amministrazione Di Primio resta inerte di fronte al silenzio e alla mancanza di programmazione della Asl, proprietaria della struttura.

Giugno: PISCINA COMUNALE  Si va verso l’ assegnazione della piscina comunale alla Teate Splashing dopo una serie di proroghe illegittime, ritardi imbarazzanti, ed errori nella conduzione della gara di appalto. L’ affidamento di una struttura così importante gestito in maniera indecente dall’ Amministrazione Di Primio.

Luglio-Ottobre: CAOS POLITICO – CRISI E FUORI IL VICESINDACO   L’ amministrazione resta praticamente immobile per mesi a causa dei problemi politici. Niente commissioni, niente consigli comunali in cerca della quadra per evitare la fine anticipata della legislatura. Si parla di una sfiducia nei confronti del Sindaco che riesce ad evitare il crollo cacciando il Vicesindaco e distribuendo deleghe a tanti consiglieri che rientrano nei ranghi.

Novembre: STRADE DISSESTATE E MANCATA MANUTENZIONE Aumentano le proteste dei cittadini per le condizioni pessime di alcune strade e per il mancato stralcio dell’ erba e di manutenzione in molte aree della città, da Via Sant’ Eligio a Chieti Scalo, da Filippone al Tricalle fino a Levante, nonostante le segnalazioni, l’ Amministrazione non interviene.

Dicembre BOLLETTE ACQUA MOSTRUOSE L’ anno si conclude con l’ amministrazione che sceglie di accorpare consuntivo e rate dell’ anticipo dell’ acqua in un’ unica bolletta. Salasso insostenibile per i cittadini, che si vedono di lì a poco recapitare anche l’ IMU. Marzoli denuncia 16 milioni di euro chiesti alla città di Chieti nel giro di due settimane. Viste le proteste il Sindaco Di Primio si vede costretto a tornare immediatamente in Giunta e fare marcia indietro ripristinando la rateizzazione.

ALIQUOTA IMU E IRPEF NON CAMBIANO In consiglio Comunale non vengono accolte gli emendamenti delle opposizioni che chiedono di abbassare la aliquota Comunale Irpef per alcune categorie più deboli della popolazione, e lo stesso avviene sulla richiesta di modificare le aliquote IMU per alcune categorie.

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