Maria Rosaria Grazioso: "Mi dimetto da coordinatrice del comitato Salviamo la Costituzione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Mi dimetto dall’incarico di coordinatrice del Comitato di Chieti “Salviamo la Costituzione –Aggiornarla – Applicarla – non Demolirla”, che, nato nel 2005 per il “NO” al Referendum Costituzionale del 2006 e composto da partiti, associazioni, sindacati, è stato trasformato, nell’assemblea del 2 luglio 2015 in Comitato di persone, per volontà della maggioranza dei presenti. La decisione è stata assunta dai rappresentanti dell’Altra Chieti, del Pd, di Rifondazione Comunista, SEL, dell’ANPI-sezione  “Alfredo Grifone” di Chieti,  del Comitato di quartiere Santa Maria, della Confesercenti, di Legambiente, dell’Unione Sindacale di base, come soluzione alla richiesta dei rappresentanti dell’Altra Chieti, di Rifondazione Comunista, SEL, dell’ANPI-sezione  “Alfredo Grifone” di Chieti, del Comitato di quartiere Santa Maria, di Legambiente, dell’Unione Sindacale di base, relativa alla “esclusione del PD dal Comitato Costituzione”.

Mi dimetto pubblicamente perché, così, sono venute meno le motivazioni che portarono, nel 2005, alla formazione del Comitato Costituzione come insieme di partiti, associazioni, sindacati.

Mi dimetto pubblicamente per far esplodere le contraddizioni e per contribuire a sanarle, sollecitando chiarezza e trasparenza, evitando equivoci, ambiguità, confusioni, creati proprio nell’attuale momento storico in cui sarebbe necessario, per la difesa della Costituzione, il coinvolgimento di tutti, partiti, sindacati, associazioni, cittadini e non l’indebolimento del Comitato, che favorisce politicamente chi è pronto a stravolgere la Costituzione.

Mi dimetto pubblicamente perché la decisione di trasformare il Comitato è un atto di auto delegittimazione da parte dei partiti e di abdicazione ai propri Valori e al proprio ruolo, è un atto che mina non solo l’articolo 49 della Costituzione. La nostra Carta, tutta, infatti, prevede che i cittadini non siano “semplici individui elettori” (Luciana Castellina), ma soggetti protagonisti, che, “per affermare la loro individualità politica” (Pietro Ingrao), “hanno diritto ad associarsi liberamente in partiti” (art. 49), intesi come rappresentanti di un progetto collettivo in grado di trasformare lo scontento, il disagio delle singole persone in critica e partecipazione, recuperando il rapporto tra partiti e società.

Mi dimetto pubblicamente, senza alcun intento polemico, ma con l’intenzione e il desiderio di sollecitare le tante energie positive presenti a riflettere e a porre al centro i Principi, la coerenza, la linearità dei comportamenti, la nettezza delle posizioni, la bellezza dell’ascolto dell’altro e delle sue ragioni,  la volontà di trovare i compagni di strada per realizzare insieme, partiti e società, il progetto di difesa e di attuazione della Costituzione del 1948, al servizio dei cittadini.

Mi dimetto pubblicamente, portandomi dietro la denominazione del Comitato “Salviamo la Costituzione – Aggiornarla – Applicarla – non Demolirla”, da me data nel 2005, come già ribadito per ben tre volte nell’assemblea del 2 luglio 2015.

Grazie!

Buon lavoro al nuovo Comitato

Maria Rosaria Grazioso

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