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Marcozzi (M5S) sul nuovo ospedale: "Una sanità di cemento"

Per la consigliera regionale il nuovo progetto validato dalla giunta non avrà alcuna utilità per la salute pubblica, ma solo per l'edilizia privata

“Qual è il ragionamento che porta una Giunta a costruire un nuovo ospedale mentre chiude reparti e declassa strutture già esistenti? Ci stanno proponendo una sanità del cemento dove la costruzione dell’edificio è in primo piano rispetto alla funzionalità e all’efficienza della struttura stessa”. E’ questo il commento della consilgiera regionale del M5S Sara Marcozzi sulla notizia del project-financing per realizzare il nuovo ospedale di Chieti. Un’operazione da 450 milioni di euro.

“Se è vero che il project financing non pesa sulle tasche dei cittadini è anche vero che tutti gli abruzzesi pagano con la diminuzione dei servizi sanitari questa operazione, che non ha un senso di reale utilità per la salute pubblica, ma forse lo ha per l’edilizia privata. Inoltre - aggiunge Sara Marcozzi - il presidente definì questo ospedale posto sulla ‘Striscia di Gaza’ in modo da consentire ai pescaresi di vederlo pescarese e ai chietini di vederlo chietino, una abile e furba azione di propaganda territoriale, insomma, per far innamorare tutti del progetto che però, di fatto, non sarà utile né a Chieti né a Pescara”.

Tragli attori coinvolti nel project-financing c'è il Gruppo Maltauro, lo stesso gruppo che, ricorda la Marcozzi "è tristemente noto alle cronache per lo scandalo Expo per il quale l'amministratore fu arrestato. Come è stato possibile, in un solo anno, passare da un progetto da 200 milioni a uno da 450? E’ questo che il Governo regionale auspica per i propri cittadini?. Le strutture - conclude Marcozzi -  ci sono, quello che occorre sono strumentazione e ottimizzazione del personale che troppo spesso viene utilizzato in maniera inappropriata. Non occorre altro cemento per garantire a tutti i cittadini un servizio sanitario fruibile. Stanno chiudendo reparti e strutture, penso a Guardiagrele, Atessa e Lanciano per giustificare accentramento e nuove costruzioni, in danno dei pazienti che vengono trattati come pacchi postali!”.

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