Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica Madonna del Freddo / Via Alessandro Valignani

"Di Primio, dimettiti!": l'opposizione teatina manifesta in piazza contro il sindaco

Le dichiarazioni di Daniele Licheri ed Enrico Raimondi: "Serve subito un cambio di passo, dobbiamo liberare questa città". L'attuale giunta comunale accusata di non capire quali sono i problemi reali di Chieti

Si è tenuta questa mattina, in piazza Valignani, una manifestazione promossa dal consigliere comunale de "L’Altra Chieti" Enrico Raimondi per chiedere le dimissioni del sindaco Umberto Di Primio. Alla protesta, oltre ai gruppi di minoranza di centrosinistra e al Movimento 5 Stelle, ha partecipato Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana ed esponente di Liberi e Uguali, che ha dichiarato quanto segue:

"Chieti è ormai una città senza una guida certa, il sindaco e la sua maggioranza sono allo sbando serve subito un cambio di passo e un progetto serio e che sappia guardare lontano.  Così i cittadini stanno pagando una visione miope "del navigare a vista". Non ci si improvvisa ne si può vivere alla giornata. I cittadini, le associazioni, i commercianti  sono stanchi di non avere un governo locale adeguato. Per questo oggi era importante essere in piazza insieme per chiedere al sindaco di farsi da parte".

Fra i presenti anche l'ex sindaco di centrosinistra Francesco Ricci e uno degli assessori della sua giunta, Valter De Cesare. I partecipanti, un centinaio, hanno mostrato volantini con la scritta "Dimettiti" e hanno utilizzato fischietti e trombe da stadio per contestare il primo cittadino che peraltro a quell'ora non era in Comune.  

Enrico Raimondi ha attaccato la giunta, colpevole di "non capire quali sono i problemi reali di Chieti" perchè "non riesce a vedere la città da qui ai prossimi vent’anni" e non guarda "alle sofferenze delle persone in carne ed ossa, da chi non ha una casa a chi porta i propri figli a scuola e non è per niente sicuro".

"Ringrazio chi oggi ci ha messo la faccia - ha aggiunto Raimondi - Abbiamo il dovere di regalare a questa città una prospettiva politica concreta capace di mettere insieme le persone che amano questa città: in consiglio comunale da soli non ce la facciamo, è una situazione eccezionale e invitiamo tutti a prendere parte attiva di questo processo di liberazione della città". 

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