Venerdì, 19 Luglio 2024
Politica

Asl di Chieti senza Pet-Tac, attese per i pazienti oncologici. Blasioli (Pd): "dove sono finiti i fondi?"

A febbraio 2023, la richiesta per quella fissa era stata avanzata anche dal presidente della Regione Marsilio alla direzione sanitaria; adesso manca anche la Pet-Tac mobile, per via della scadenza del contratto di affitto

Asl di Chieti senza la Pet-tac fissa, nonostante la richiesta, nel febbraio 2023, avanzata anche dal presidente della Regione Marco Marsilio alla stessa direzione sanitaria. E adesso manca anche la Pet-Tac mobile, per via della scadenza del contratto di affitto. A riferirlo è stato il vice presidente del consiglio regionale Antonio Blasioli, nel corso di un incontro con la stampa a cui ha partecipato anche il consigliere regionale dem Silvio Paolucci. Entrambi chiedono il trasferimento dei fondi dalla Regione alla Asl.

«A più di un anno di distanza dalla delibera, datata 2 maggio 2023, con cui il direttore generale ha dato mandato agli uffici di indire la gara, non abbiamo notizie sull’affidamento», dice Blasioli.

Il punto è che questo macchinario è il più efficiente per l’indagine e l’identificazione di malattie oncologiche. I pazienti sono costretti a rivolgersi altrove, agli ospedali di Pescara e Teramo dotati del macchinario, ma anche fuori Regione, in Molise per esempio. L’attesa, però, è piuttosto lunga.

«Non sono stati trasferiti i fondi dalla Regione alla Asl», insiste Blasioli. «Fondi promessi con la lettera del 27 febbraio 2023 dal presidente Marsilio».

In particolare, a seguito della mobilitazione di diverse associazioni, che nel 2019 avevano anche raccolto 5mila firme, il presidente della giunta regionale, nell’ambito del programma da 60 milioni di euro per la reingegnerizzazione del policlinico Santissima Annunziata, aveva invitato la Asl teatina a dare priorità all’acquisto della Pec-Tac fissa. L’assessore Nicoletta Verì, l’8 marzo 2023, dichiarò che il macchinario sarebbe stato operativo entro dicembre 2023.

«Nulla di fatto. Così tutte le persone con patologie oncologiche o neurodegenerative sono costrette ad attendere due mesi e mezzo o tre per svolgere gli esami diagnostici. I pazienti avrebbero invece bisogno di fare questi esami entro un termine di trenta giorni», aggiunge Blasioli.

Di qui la richiesta dei consiglieri regionali di minoranza: «l’immediato ripristino dei fondi di cui parlava Marsilio nella lettera e il trasferimento alla Asl di Chieti. Lo chiederemo anche nel corso del consiglio regionale del 27 giugno».  

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