Predissesto, Liberi e uguali chiede le dimissioni del sindaco Di Primio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

“Liberi e Uguali” chiede le dimissioni della Giunta Di Primio. Da tempo sosteniamo che la nostra città, incautamente riaffidata alle destre, è al collasso economico. La zona industriale della parte teatina della Valpescara- tra il totale disinteresse della Giunta targata Di Primio, che guida la città da otto anni dopo averne passato altri 11 avendo avuto sempre incarichi di primo piano- si è completamente desertificata. La città, secondo le ultime rilevazioni Istat, ha perso ben 6 mila abitanti, mille dei quali nell'ultimo triennio. Basta fare un giro per la città per vedere i molti negozi che hanno abbassato le saracinesche per non rialzarle più. Nei confronti di questa situazione, che ha portato ad un progressivo impoverimento della città, come testimoniano anche le prestazioni in aumento della Caritas diocesana, la Giunta Di Primio è stata latitante.

Adesso, arriva la richiesta di dichiarazione del predissesto finanziario da parte del Collegio dei revisori dei conti che hanno certificato un buco di ben 15,7 milioni di €. Per sanare questa disastrosa situazione saranno necessarie più tasse e forti tagli a tutti i servizi comunali che vanno ben oltre le giustificazioni ed i rimedi proposti da qualche dirigente comunale. Non vogliamo entrare nei tecnicismi necessari per risolvere questa drammatica situazione ma riteniamo che non possa essere la Giunta Di Primio, che non è stata in grado nemmeno di ragionare su un progetto per lo sviluppo della città da affidare al turismo e alla corretta utilizzazione del suo enorme giacimento culturale, a gestire questo necessario processo di rientro delle finanze pubbliche. “Liberi e uguali”, per queste ragioni, chiede le dimissioni del Sindaco Di Primio e della sua giunta.

Giustino Zulli Coordinamento di “Liberi e Uguali”di Chieti

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