Quarantaquattro sindaci contro Regione e Asl: "Inaccettabili ritardi sui tamponi, a rischio la salute dei cittadini"

Una lettera per denunciare situazioni frequenti in tutti i comuni che amministrano, da risposte mai avute a sospetti positivi che aspettano anche per due settimane

Quarantaquattro sindaci della provincia di Chieti scrivono alla Asl, al prefetto, al presidente della Regione Marco Marsilio, all'assessore alla Salute Nicoletta Verì e al presidente Anci Antonio Decaro in cerca di chiarimenti sui ritardi cronici dei tamponi effettuati sui casi sospetti di Coronavirus. 

Nella lettera, definiscono il ritardo "drammatico, inaccettabile e soprattutto inspiegabile", consideato che, in alcuni casi, le risposte arrivano anche dopo 10-15 giorni, benché i decreti del Governo prevedevano un massimo di 36 ore. 

"Una situazione di questa portata - scrivono - che genera ritardo nelle cure, nella quarantena dei familiari e quindi un rischio personale e per la comunità, è insostenibile e richiede urgenti risposte e provvedimenti. Nella nostra provincia e, in particolare, nei nostri territori, colpiti dal coronavirus, i cittadini hanno reagito in maniera esemplare e rispettosa delle disposizioni impartite dalle autorità nazionale, regionale e sindacale. Ciò nonostante, centinaia di persone si sono ammalate di Covid 19". 

I firmatari della lettera raccontano che molti cittadini, nonostante siano stati sottoposti a tampone più volte, non hanno mai avuto contezza dei risultati. "Secondo le notizie che pervengono agli scriventi - scrivono - casi simili sono molto di più di quelli che hanno avuto una diagnosi positiva o negativa attraverso il o i tamponi effettuati su di uno stesso soggetto dal sistema sanitario di riferimento e, altre fonti, danno per certa la presenza, nel Laboratorio analisi dell’ospedale civile di Lanciano, di un macchinario idoneo alla refertazione dei tamponi ma, di fatto, non utilizzato. Queste ed altre situazioni gravissime hanno dell’incredibile, se si pensa a cosa potrebbe generare in termini di contagio inconsapevole e incolpevole; senza parlare dello stato di apprensione generato da attese di risposte di tale gravità dal punto di vista dello stato di salute personale e delle persone frequentate".

Accade infatti che, senza una diagnosti accertata, le persone non siano sottoposte a quarantena obbligatoria, con tutti i rischi che ne derivano in mancanza di sintomi. 

"I Comuni, noi sindaci - proseguono - siamo totalmente all’oscuro di chi siano i sospetti casi di Covid 19 nei nostri territori. Non esiste una politica 'familiare' rispetto a questi casi. È una questione che abbiamo sottoposto più volte all’attenzione dei sanitari responsabili della nostra Asl, senza però ricevere una risposta esauriente. È di tutta evidenza che scelte sbagliate o tardive, quando addirittura omissive, inceppano il sistema di tutela della salute pubblica, rendendo di fatto così vano ogni sforzo per tutelare la salute e l’incolumità dei cittadini. Questo non può essere tollerato da nessuno. La correlazione, la collaborazione, l’informazione ai sindaci è atto dovuto e non una cortesia facoltativa da parte di chi di competenza". 

"Noi sindaci - si legge ancora nella lettera - riteniamo che, anche se la sanità è gestita a livello regionale, nei territori delle autonomie locali il garante della salute dei cittadini sia il sindaco. Egli, dice la legge, è la massima autorità sanitaria locale e adotta provvedimenti volti alla tutela della salute pubblica dietro referto, rapporto o segnalazione degli organi sanitari competenti. Non è un dettaglio da poco. E invece le cose qui stanno diversamente". 

E, in conclusione della missiva, i 44 sindaci rivolgono una serie di domande al presidente Marco Marsilio

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  1. quali sono le cause che hanno drasticamente rallentato la refertazione dei tamponi, sopra indicati e riferiti, in special modo, al nostro territorio e quali sono gli interventi correttivi che si intendono adottare per il superamento della situazione de qua;
  2.  quali sono le soluzioni che si vogliono adottare per colmare la carenza di informazioni nei confronti dei Sindaci, specie quelle relative ai cittadini, che vivono nei territi di competenza risultati positivi al test per il coronavirus, ciò anche al fine di agevolare la ricostruzione della cd. “catena dei contagi”;
  3. di essere messi a conoscenza di tutti gli atti, adottati ed adottandi, dalla Regione Abruzzo, e dalla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, a supporto delle procedure che si utilizzano per l’esecuzione e refertazione di tamponi naso-faringei necessari alla diagnosi dell’infezione da Covid 19;
  4. se è intenzione degli stessi enti procedere all’esecuzione di tamponi sierologici sulla popolazione regionale. 

Ecco chi sono i primi cittadini firmatari della lettera: 

  1. Massimo Tiberini, Casoli 
  2. Vincenzo Muratelli, Altino 
  3. Domenico Giangiordano, Roccascalegna
  4. Mario Zulli, Gessopalena 
  5. Francesco Menna, Vasto
  6. Mario Pupillo, Lanciano
  7. Carlo De Vitis, Fara San Martino 
  8. Carmine Ficca, Torricella Peligna 
  9. Raffaele Nasuti, Bomba 
  10. Angelo Piccoli, Montenerodomo 
  11. Gianpaolo Rosato, Taranta Peligna 
  12. Andrea Schina, Colledimacine 
  13. Andrea Di Fabrizio, Lama dei Peligni 
  14. Carolina De Vitis, Lettopalena 
  15. Danilo D’Orazio, Civitella M. Raimondo 
  16. Claudio D’Emilio, Palena 
  17. Arturo Scopino, Montelapiano 
  18. Sabatino Ramondelli, Roio del Sangro 
  19. Patrizia D’Ottavio, Monteferrante 
  20. Christian Simonetti, Colledimezzo
  21. Raffaele Verratti, Sant’Eusanio del Sangro 
  22. Nicola Di Fabrizio, Montebello sul Sangro 
  23. Consuelo Di Martino, Palombaro
  24. Mario Trolio, Archi
  25. Ernesto Graziani, Paglieta
  26. Ottaviano Alfonso, Scerni
  27. Agostino Chieffo, Gissi
  28. Lella Angela Cristina, Torrebruna
  29. Luciano Piluso, Schiavi d’Abruzzo
  30. Lino Giangiacomo, Fresagrandinaria
  31. Marchione Angelo, Furci
  32. Tiziana Magnacca, San Salvo
  33. Mimmo Budano, Villalfonsina
  34. Graziana di Florio, Cupello
  35. Nicola Mario Di Carlo, Pollutri
  36. Fiore Claudia, Roccaspinalveti
  37. Felice Magnacca, Castiglione Messer Marino
  38. Gabriele D’Angelo, Castel Frentano
  39. Walter Di Laudo, Celenza Sul Trigno
  40. Nicola Filippone, San Buono
  41. Donato Sabatino, Castelguidone
  42. Filippo Stampone, Fraine
  43. Nicola Rossi, San Giovanni Lipioni
  44. Bravo Gianfranco D’Isabella, Carunchio

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