Politica San Salvo

La lettera dei 5 stelle: "Sì a una rete per salvare il lavoro"

La missiva, firmata dal senatore Gianluca Castaldi, dalla deputata Carmela Grippa e dal consigliere regionale Pietro Smargiassi, è indirizzata a Germano di Laudo, segretario generale della Camera del Lavoro provinciale

I portavoce del Movimento 5 Stelle di Vasto hanno scritto a Germano di Laudo, segretario generale della Camera del Lavoro provinciale, per chiedergli di intervenire sulla crisi industriale che ha colpito duramente anche la Pilkington di San Salvo. Proprio nei giorni scorsi, i sindacati hanno lanciato un allarme concreto: senza investimenti, c'è il forte rischio di 800 esuberi.

La lettera, firmata dal senatore Gianluca Castaldi, dalla deputata Carmela Grippa e dal consigliere regionale Pietro Smargiassi, manifesta la disponibilità del Movimento 5 stelle ad aprire un tavolo di discussione per

costruire una rete in grado di determinare un nuovo futuro dei nostri territori.

Per sviluppare una strategia concreta di sviluppo economico è necessario comprendere i limiti degli attuali paradigmi che guidano la dimensione produttiva, i servizi, gli assetti territoriali. Solo per fare un esempio, porre l’accento sui caratteri della trasformazione industriale 4.0 deve significare che bisogna rendere evidente anche la contraddizione sociale di fondo, ossia quella tra chi decide e chi subisce le nuove regole produttive.

Sappiamo bene che non solo il nostro territorio è attraversato da dimensioni di ristrutturazioni produttive di una certa rilevanza, ma anche l'intera Regione: l’Abruzzo ha perso 4.206 imprese in 5 anni (secondo uno studio condotto dal Cna). A chiudere sono maggiormente le piccole e medie imprese, proprio quelle che danno lavoro al 54% degli abruzzesi; 11 mila abruzzesi hanno lasciato la Regione per cercare lavoro altrove, 15 mila posti di lavoro sono andati persi

Siamo disponibili ad una battaglia per ridare, in primis, dignità al nostro territorio attraverso una sua rivitalizzazione sostenibile. Una nuova e diversa pianificazione delle infrastrutture, anche digitali, deve avvenire in funzione di un territorio più connesso al suo interno e verso il mondo che lo circonda. Senza un degno sistema di trasporti, di reti (stradali, ferroviarie, digitali, territoriali) non si ha attrattiva, non si valorizzano le risorse ambientali, non si difendono dallo spopolamento le aree interne, non si crea futuro e non si ridetermina una nuova sostenibilità sociale.

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