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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Politica Lanciano / Corso Trento e Trieste

Colate d'asfalto sul corso "presentoso" a Lanciano, scoppia la polemica politica

Le foto degli operai impegnati a rattoppare le mattonelle rotte hanno fatto il giro dei social e l'ex assessore Verna, oggi consigliere di opposizione, punta il dito: "Danneggiata l'immagine di corso Trento e Trieste e della città"

È polemica, a Lanciano, per i lavori su corso Trento e Trieste, il "corso presentoso" diventato simbolo della riqualificazione del centro storico a opera dell'amministrazione Pupillo. 

Stamani, alcuni operai hanno riparato le mattonelle danneggiate del corso cittadino principale nel tratto fra via De Crecchio e via Dalmazia con colate di asfalto, che inevitabilmente rovinano la presentosa diventata uno dei simbolo d'Abruzzo. 

Le fotografie hanno iniziato a circolare sui social network nel giro di pochissimo ed è arrivata la stoccata del consigliere comunale di Progetto Lanciano Giacinto Verna, ex assessore ai Lavori pubblici. 

"Il rattoppo di asfalto al posto delle mattonelle - accusa - danneggia l’immagine di corso Trento e Trieste e di Lanciano. Mi sarei aspettato una maggiore attenzione da questo punto di vista da parte dell’amministrazione Paolini, specie a ridosso del periodo natalizio in cui il nostro Corso è protagonista insieme alle luminarie dei commercianti".

"Da ex assessore ai lavori pubblici - prosegue Verna - conosco bene la situazione di quest’opera, che immagino sia ancora attenzionata dalla Corte dei Conti in seguito a un esposto. Proprio per questo, come precedente amministrazione, abbiamo ritenuto di non intervenire con una soluzione tecnica alternativa e definitiva, specie nelle intersezioni carrabili dell’opera. Ma non c’era alcuna intenzione, da parte nostra, di andare avanti aggiustando una mattonella al giorno. Nel frattempo ci siamo attivati per l’escussione della polizza fideiussoria a fronte di inadempimenti della ditta sugli attraversamenti carrabili e rispetto alla posa in opera abbiamo individuato tutte le procedure legali di contestazione alla ditta esecutrice, previste dalla legge. Un percorso che l’attuale assessore ai lavori pubblici trova già tracciato".

"Consapevoli delle fragilità del corso, riscontrate al termine della sua realizzazione, e in attesa di intervenire con soluzioni alternative, abbiamo sempre fatto di tutto per preservare la bellezza del corso 'presentoso', con tempestive manutenzioni che mettessero sì al riparo da situazioni di pericolo, come giustamente sta facendo anche l’attuale amministrazione, ma al contempo conservassero l’immagine del corso che in tanti ammirano, evitando che esso torni ad essere una anonima lingua d’asfalto. Mi auguro - conclude Verna - che, in attesa della risoluzione tecnica definitiva da parte della attuale amministrazione, l’asfalto venga tolto e vengano rimesse le mattonelle". 

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