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Crisi dei lavoratori dello spettacolo, Febbo: "Stiamo lavorando per avere risposte certe su un settore importante"

Nei giorni scorsi il coordinamento delle Compagnie di teatro indipendente extra-Fus ha lanciato l'sos chiedendo lo stato di crisi. La difesa dell'assessore regionale: "Non abbiamo ignorato i lavoratori del settore culturale e artistico"

I lavoratori del mondo dello spettacolo e dell'intrattenimento sono in attesa di sapere quando anche loro potranno ripredere le attività e soprattutto quando arriverà un sostegno dallo Stato. Sono in tanti anche in questo settore a non aver potuto accedere nemmeno al bonus di 600 euro.

Nei giorni scorsi il coordinamento delle Compagnie di teatro indipendente extra-Fus ha lanciato l'sos chiedendo alla Regione di dichiarare lo stato di crisi del settore, accusano l'assessore regionale alla Cultura Mauro Febbo di non aver dato le dovute attenzioni all'emergenza vissuta anche dai teatri che con molta probabilità non potranno riaprire prima di dicembre.

Quest'ultimo ci tiene a precisare che "la Regione Abruzzo non ha ignorato affatto il mondo culturale, lo spettacolo svolto dai teatri e i suoi lavoratori. Adesso - dichiara Febbo - continueremo a lavorare per questo settore strategico. Innanzitutto bisogna chiarire come lo stato di crisi di questo comparto, che oggi viene richiesto da alcune associazioni alla Regione, è di pertinenza esclusiva dello Stato, cioè del Governo nazionale. In tal senso, come emerso negli ultimi incontri con il Governo centrale, dove il sottoscritto è sempre stato presente e attivo, il ministro Franceschini ha garantito interventi finanziari di ristoro mettendo a disposizione per i lavoratori della cultura circa 600 milioni di euro per le professioni teatrali e del mondo della cultura che risultano danneggiati dall'emergenza sanitaria con una prima (esigua) anticipazione di un bonus di 600/1000 euro, per i mesi di aprile e maggio, dopo aver dimostrato e certificato il mancato guadagno".

La Regione è in attesa di leggere i contenuti del 'Decreto aprile' per verificare le risorse messe in campo ed eventualmente intervenire.

"Al contempo - aggiunge Febbo - la Regione porterà avanti il lavoro iniziato, utilizzando al meglio le risorse, individuate in sede di bilancio di previsione, anche questa un'assoluta novità, a disposizione per aiutare tutte le associazioni culturali attraverso una programmazione seria e mettendo in campo azioni concrete come sburocratizzare al massimo l'iter amministrativo, meno controlli fiscali e  per la prima volta mettere a disposizione un acconto dell'80% degli aventi diritto. Sarà mia premura - chiude - intervenire presso il ministro Franceschini per avere risposte certe su un settore importante come la cultura e avere a disposizione ulteriori risorse per istituzioni culturali e teatri abruzzesi". 

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