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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Politica Lanciano

A Lanciano alunni in visita all'albero di Natale, l'opposizione attacca l'amministrazione Paolini: "No agli assembramenti"

Verna (Progetto Lanciano) e Aruffo (LancianoXtutti) polemizzano contro l'invito ai bambini delle scuole cittadine, che arriveranno in piazza Plebiscito in scuolabus, e contro la comunicazione sui dati della pandemia da Coronavirus in città

L'albero di Natale diventa, ancora una volta, terreno di polemica politica. Accade a Lanciano, dove già negli anni passati la scelta dell'amminitrazione Pupillo di indire un bando per l'addobbo "sostenibile" aveva generato qualche polemica. 

Stavolta, però, lo scontro è sulla visita all'albero di Natale in piazza Plebiscito organizzata dal Comune per una rappresentanza di bambini delle scuole dell'infanzia e primarie, lunedì, in occasione della consegna dei lavori decorativi per addobbarlo.

Osserva il consigliere comunale di Progetto Lanciano Giacinto Verna: "Da un lato registriamo a Lanciano un continuo aumento dei positivi al Covid, con prevalenza della fascia di bimbi in età pediatrica, mentre dall’altro, paradossalmente, l’amministrazione comunale crea momenti e opportunità di contagio, creando dei veri e propri autobus di incubazione del virus".

L'ex vicensindaco della giunta Pupillo spiega di essere stato contattato da diversi insegnanti che hanno espresso "le loro preoccupazioni in merito all’iniziativa". I bambini, infatti, arriveranno nella piazza principale della città in scuolabus. "Sappiamo quanto sia delicata la questione assembramenti sui mezzi di trasporto - sottolinea Verna - ma un conto è utilizzare gli scuolabus per portare i bambini a frequentare la scuola, e un altro è usarli per portarli a spasso a vedere l’albero di Natale. Per quanto possa essere una iniziativa lodevole - continua - in questo momento non si sposa con la priorità di tutelare la salute pubblica. Anche se saranno rispettati tutti i protocolli di sicurezza, è un inutile e paradossale rischio. Lo stesso prefetto di Chieti invita alla prudenza e a ridurre al minimo le commistioni tra classi per scongiurare la diffusione dei contagi".

Secondo gli ultimi dati, in città ci sono complessivamente 74 positivi al Covid 19, di cui 35 nella fascia di età 0-18 anni. Il consigliere di opposizione polemizza contro il sindaco Filippo Paolini anche perché, dice, l'andamento dei contagi è noto "dalla stampa e non dal sindaco. Gli ultimi 19 casi accertati - continua - risalgono a ieri, ci sono classi in quarantena e una scuola dell’infanzia chiusa per la sanificazione a causa del contagio di alunni e personale. La pandemia continua a correre velocemente, tanto che l’amministrazione comunale si rende conto che è arrivato il momento di chiedere alla Asl uno screening di massa sulla popolazione studentesca tra i 3 i 13 anni per la mappatura dei casi"..

Da ex assessore alla Pubblica istruzione, Verna ricorda che "insieme ai dirigenti scolastici siamo stati sempre molto vigili e attenti a non creare occasioni come quella di lunedì, consapevoli di non potere e non dovere offrire neanche la più piccola possibilità al virus di espandersi. Adesso invece, semplicemente per un’operazione di immagine - accusa - assessori e amministratori comunali mettono a rischio la salute dei nostri figli e di tutti i cittadini. Chiedo perciò ufficialmente al sindaco Filippo Paolini di cancellare immediatamente l’iniziativa del 6 dicembre perché noi amministratori dobbiamo essere d'esempio".

Contro l'iniziativa che coinvolge i bambini delle scuole lancianesi si scagli anche la consigliera comunale di LancianoXTutti Rita Aruffo.

"Pur volendo comprendere il desiderio di tornare alla normalità delle nostre vite e rinnovare il clima di festa natalizia - commenta - non possiamo fare a meno di cogliere la contraddizione nel fornire messaggi discordanti ai cittadini. Da una parte una nota inviata alle scuole sottoscritta da ben 4 assessori in modo tanto ridondante quanto curioso e dall’altro l’appello di uno degli stessi assessori alla Asl per una giornata di screening di massa degli studenti: prima li assembriamo magari per una foto con gli assessori sotto l’albero e dopo li sottoponiamo a tampone?", si chiede Aruffo.

"C'è il bisogno di contenere la pandemia che è ormai alla sua quarta ondata - incalza la consigliera - non si può essere leggeri, soprattutto quando sindaco e giunta compiono scelte che sono esempio per l'intera comunità. Dobbiamo anche sottolineare ancora, ricevendo le richieste di tanti cittadini, che la comunicazione sulla situazione dei contagi in città è carente e lacunosa. Ci auguriamo che la prossima assunzione di un addetto stampa - l’avviso è uscito proprio ieri per la ricerca della figura a ciò dedicata - possa colmare questa grave lacuna in un periodo così difficile per tutti".

Osserva Aruffo: "Sono sotto gli occhi di tutti i dati di contagio sempre crescenti, quelli della diffusione del virus proprio nelle scuole. Gli Istituti combattono quotidianamente la necessità di scelte durissime per la popolazione scolastica. Ogni giorno c'è il dato di classi in quarantena, la necessità di continuare la didattica in presenza e quella di seguire le scolaresche in Dad. Da qui la necessità di una maggiore prudenza nel radunare bambini e famiglie, la necessità da parte dell'Amministrazione di essere più cauta in queste scelte. Sicuramente le feste natalizie sono occasione di gioia e letizia, ma tutto deve essere contemperato da scelte di responsabilità per i cittadini. Non si tratta di rovinare le feste, si tratta di preservare la comunità".

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