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Lanciano: patto segreto Pupillo-Valente-Di Fonzo, è terremoto nella maggioranza

Progetto Nazionale ha presentato un documento nel quale, prima del ballottaggio alle comunali del 2011, i tre candidati sindaci si sarebbero spartiti le poltrone e gli incarichi

Qualcuno lo ha già ribattezzato "il Watergate frentano". Certo è che da ieri si è verificato un vero e proprio terremoto nella maggioranza al consiglio comunale di Lanciano. Fiorello Mastrocola di Progetto Nazionale ha infatti presentato un documento nel quale, prima del ballottaggio alle ultime comunali del 2011, i tre candidati sindaci Mario Pupillo, Pino Valente e Donato Di Fonzo si sarebbero spartiti le poltrone e gli incarichi "sulla testa dei cittadini", cioè in maniera non trasparente.

"ROMPERE UN SILENZIO ASSORDANTE" - Mastrocola ha convocato una conferenza stampa "per rompere il silenzio assordante dell’amministrazione guidata da Pupillo, che sino ad ora non si è degnata di replicare alla dichiarazione di Filippo Paolini su di un fatto politicamente (e non solo) gravissimo". Era stato infatti proprio l'ex sindaco ad anticipare l'esistenza di questo accordo scritto che ora Mastrocola ha reso pubblico, parlando di una "brutta pagina per la nostra città".

E mentre la maggioranza ha già annunciato una conferenza stampa di replica lunedì alle 10.30, Manlio D'Ortona (Pdl) ha spiegato che questo documento è "una scientifica divisione di assessorati, presidenza del consiglio comunale, presidenze di Fiera e Farmacie Anxanum. Una contraddizione palese e sconcertante del rinnovamento e cambiamento così tanto sbandierati in questi due anni di amministrazione. Sono estremamente meravigliato. E' un documento devastante".

D'ORTONA: "ELETTORI INGANNATI" - Ciò che si contesta agli attuali sindaco, vicesindaco e presidente del consiglio comunale è l'aver stipulato un patto quando però, in campagna elettorale, i diretti interessati avevano sempre negato qualunque accordo, "mistificando la verità e ingannando gli elettori", dice oggi D'Ortona. Inoltre, stabilendo a priori a chi dovesse andare la presidenza della Fiera ("indicata dal centrosinistra") e delle Farmacie Comunali Anxanum ("un rappresentante espresso dalle liste civiche"), secondo D'Ortona si profila una presa in giro dei cittadini, in quanto è stato "articolato un finto bando senza criteri per chiedere curriculum, sapendo a monte già a chi toccherà e come. Ingannando, quindi, i potenziali candidati e la cittadinanza tutta".

MASTROCOLA: "GRAVITA' ASSOLUTA" - Mastrocola rincara la dose: "Una spartizione degli Enti strumentali basata non sulle competenze, ma sull'appartenenza a questo o quel partito, a quell'uomo o quell'altro, è di una gravità assoluta. Se poi si è avuto anche l'ardire di indire un concorso per posti già assegnati, è ancora peggio". Ma chi ha diffuso questo documento? "Qualcuno molto vicino a uno dei tre - risponde Mastrocola - Un trombato? Non saprei. Comunque uno molto vicino a uno dei tre leader, visto che in pochi erano a conoscenza del documento, e soprattutto pochissimi avevano la possibilità di metterci su le mani". Conclude D'Ortona: "La nuova maggioranza, e in particolare i movimenti civici di questa amministrazione, si pongono come simboli di cambiamento, legittimità, trasparenza amministrativa, merito, e invece siglano un patto per proporre propri uomini in Enti strumentali (Fiera e Farmacia)".

MOVIMENTO CIVICO: "L'AMMINISTRAZIONE SMENTISCA" - "Vorremmo tanto avere una smentita dall'amministrazione riguardante l’autenticità del documento che attesta l’accordo sottobanco tra Valente, Pupillo e Di Fonzo". Lo chiede il Movimento Civico, che ricorda che il consigliere comunale Alex Caporale già dai primi mesi della giunta Pupillo "ha scelto di essere appoggio esterno per vari motivi: abbiamo scelto di mettere in primo piano il bene e i bisogni dei cittadini. Se è vero ciò che leggiamo nel documento in questione, la cosa è grave. Non siamo più predisposti ad ascoltare e capire chi dice che accordi sottobanco per le poltrone ci sono sempre stati ed è normale. Noi che abbiamo fatto una seria campagna elettorale, che siamo entrati nelle case della gente a parlare di trasparenza, palazzo di vetro etc., non dovevamo cadere in questi giochi politici. Continuiamo a sperare che ci sia una smentita da parte dell'amministrazione: se il documento è vero, siamo stati presi in giro dal primo giorno".

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