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A Lanciano si insedia il baby consiglio, per ascoltare la voce dei piccoli nelle scelte per la città

Il progetto è iniziato nelle scuole elementari con una parte teorica, dedicata alla conoscenza della Costituzione Italiana e ai meccanismi di rappresentatività degli organi elettivi locali

A Lanciano si è insediato ieri pomeriggio (martedì 18 aprile), nella sala consiliare Falcone e Borsellino, il consiglio comunale dei bambini. Sindaco della "Città dei bambini" è stata eletta Letizia Primante, alunna della VC della scuola elementare Principe di Piemonte; il vice è Tarcisio Firmani, VA scuola Olmo di Riccio, mentre Flavio Giancristofaro, che frequenta la VB a Principe di Piemonte, è il presidente del consiglio.

L'iniziativa si è tenuta nell'ambito delle attività del progetto “Città dei Bambini” promosso dall'assessorato alle Politiche Sociali e Giovanili del Comune di Lanciano e curato da Licia Fantini e Dalila Di Camillo della cooperativa Etika di Montesilvano. Il progetto è iniziato nelle varie classi delle scuole elementari di Lanciano che hanno aderito con la parte teorica dedicata alla conoscenza della Costituzione Italiana e ai meccanismi di rappresentatività degli organi elettivi locali. 

Il Consiglio Comunale dei bambini è così composto: Alessia Ciarla, 4B Eroi Ottobrini; Francesco Cicolini, 5B Olmo di Riccio; Lorenza Di Biase, 5D Principe di Piemonte; Stefano Ferrara, 5A Principe di Piemonte; Lorenzo Gara, 5B Marcianese; Francesca La Morgia, 4C Eroi Ottobrini; Giulia Paolucci, 5A Rocco Carabba; Martina Pocetti, 4B Bellisario; Letizia Primante, 5C Principe di Piemonte; Giorgia Rapino, 4A Bellisario; David Salerno 5B Rocco Carabba; Vittoria Ucci, 5A Marcianese; Alberto Affatato 4A Eroi Ottobrini; Flora Verdecchia 4A Giardino dei Bimbi. 

“Per noi amministratori 'adulti' -  ha commentato l'assessore alle Politiche Sociali Dora Bendotti - è fondamentale dare la parola ai bambini in un momento di ascolto decisivo per la loro crescita e per le nostre future scelte. Nessuno può rappresentare i bambini senza preoccuparsi di consultarli, di coinvolgerli, di ascoltarli. Far parlare i bambini non significa chiedere loro di risolvere i problemi della città, spesso creati da noi adulti: significa invece imparare a tenere conto delle loro idee e delle loro proposte. Il consiglio comunale dei bambini non vuole essere un consiglio comunale "in miniatura", un semplice gioco di emulazione, ma un'opportunità di confronto con un punto di vista e un pensiero "altro", diverso e quindi ricco di spunti e di nuovi punti di vista. Formulo ai neo Consiglieri e al neo Sindaco della Città dei Bambini i miei migliori auguri di buon lavoro”.

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