Lanciano, i consiglieri di Fratelli d'Italia chiedono proroghe e agevolazioni per Imu e Tari

Lo scorso 11 maggio, gli esponenti di opposizione avevano chiesto un consiglio comunale straordinario proprio per discutere delle misure da adottare

"Una giunta allo sbando, che non ha contezza di quello che sta accadendo e che lascia da soli i contribuenti, tra mille problemi". È l'accusa dei consiglieri di Fratelli d'Italia Paolo Bomba, Gabriele Di Bucchianico e Roberto Gargarella contro la giunta comunale di Lanciano. 

Lo scorso 11 maggio, gli esponenti di opposizione avevano chiesto un consiglio comunale straordinario, per discutere "sinergie comuni che potessero aiutare il tessuto economico della nostra città". Ma a quella richiesta non c'è stato alcun seguito. 

"Ad oggi - accusano - non vi è nessuna strategia, non vi è una sola proposta della giunta Pupillo per ridurre o posticipare le imposte locali (Imu e Tari). Tra qualche giorno, venerdì 12 giugno, ci sarà una lunga seduta assembleare con ben 17 punti all'ordine del giorno, in nessuno dei quali si parlerà di emergenza economica. Evidentemente per questa maggioranza non è una priorità, purtroppo".

Entro il 16 giugno, andrà versato l'acconto Imu. "L'ultima legge di bilancio - ricordano i consiglieri di minoranza - permette agli enti locali di applicare una proroga in situazioni particolari, come lo è certamente l'emergenza coronavirus ancora in corso. Molti Comuni si sono già adoperati in tal senso (Venezia, Taranto, Bari, Messina, Busto Arsizio, Faenza, ecc). E Lanciano? Noi chiediamo di prorogare il versamento dell'imposta a ottobre 2020, in modo da dare la possibilità alle attività economiche di poter incassare per poi poter pagare".

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"Per quanto, invece, riguarda la Tari - aggiungono - bisogna da subito definire le eventuali misure riduttive e agevolative in favore delle utenze domestiche e non domestiche. Noi chiediamo: per le utenze non domestiche, che le riduzioni siano proporzionali al numero dei giorni di sospensione delle attività, poiché per la Tari vale il principio 'chi produce rifiuti paga'. Chi è stato costretto a rimanere chiuso, durante quel periodo non ha generato rifiuti e quindi deve pagare meno. Per le utenze domestiche, chiediamo invece una riduzione per quelle situazioni di particolare disagio, anticipando l'applicazione del bonus rifiuti previsto dall'articolo 57-bis del Dl 124/2019. Anche su questo tema, vi sono tante città (Bologna, Firenze, Milano, ecc) che hanno già deciso di adoperarsi con azioni coraggiose in favore della propria economia territoriale. Noi siamo fermamente convinti che la priorità debba assolutamente essere la tutela del tessuto economico della nostra città".

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