Torrevecchia, riconosciuto il debito fuori bilancio

Riconoscimento debiti fuori bilancio e primo pagamento alla Methapower

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Tutto in sette minuti. Otto consiglieri comunali (assente Esposito) ieri mattina alle 13:07 hanno approvato il riconoscimento del debito fuori bilancio di oltre 300 mila euro per pagare il debito dovuto per la sentenza del lodo arbitrale 2015 di Milano. Una deliberazione scarna di dati in ogni ordine e misura, senza riferimenti e citazioni di sorta, è stata pubblicata ieri mattina, con immediata eseguibilità, per procedere al pagamento di oltre 300 mila euro alla Methapower. La rateizzazione in tre anni (40 mila euro entro 31 agosto 2017; 50 mila il prossimo anno, 210 mila a maggio 2019) consente di non compromettere il bilancio, quindi di evitare il dissesto ma toglierà copertura ai servizi pubblici pagati dai cittadini. La deliberazione, con i suoi due documenti allegati di contabilità tecnica, sarà inviata alla Corte dei Conti per i rilievi di competenza, ma l’opposizione farà giungere un’integrazione ulteriore ed invierà un esposto alla Procura della Repubblica di Chieti per i rilievi penali di competenza. Non si può più sopportare questa gestione irresponsabile e dissipatrice del patrimonio pubblico, senza intraprendere adesso una dura iniziativa pubblica a tutela dei diritti civili. Nando Marinucci: "Davvero pazzesco rilevare la sfacciataggine della Baboro nel far pagare ai cittadini, senza la benché minima esitazione, reiterati errori personali, dichiarando invece in delibera incredibilmente il contrario. Davvero fuori dal mondo questo comportamento. Altra stramberia che si rileva inoltre è la sicurezza dei sette consiglieri comunali che hanno approvato con tacita complicità, senza alcuna dichiarazione o rilievo dei rischi che corrono. Una pagina nera, forse la più triste per la nostra recente e sciagurata storia cittadina. Forse non sarà nemmeno l'ultima se continuano ancora a stare seduti lì seduti in Comune approvando questi atti pubblici con nascondimento, negligenza e caparbietà ma soprattutto con l’indifferenza di certa cittadina.”

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