Politica

Associazione Mazziniana, 9 febbraio 2012: 163 anni fa la Repubblica Romana

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Il IX febbraio 1849 venne promulgata la Costituzione della Repubblica Romana.

Per noi mazziniani è una data importante, un po' come un "natale laico", perché in quel giorno e con quella Costituzione si gettarono le basi per la futura Italia Unita e democratica. Per tali motivi la consideriamo come l'alba dei Diritti Civili, l'alba della Democrazia italiana.

Infatti, proprio in quella Costituzione del 1849, del tutto simile nei contenuti a quella Repubblicana del 1947, per la prima volta, si stabiliva - come diritto - la libertà religiosa, l'abolizione della pena di morte, la libertà di pensiero, di insegnamento, di associazione ed il suffragio universale. Tutti diritti che, fino ad allora, erano stati negati.

Oggi tante condizioni sono cambiate e viviamo una svolta epocale. Oggi, i media ci raccontano di uno SPREAD che sale consolidando il debito pubblico già da tempo fuori controllo, di nuove ed inique tassazioni per il popolo, di diritti di cittadinanza negati, di un "ceto politico" che non ne vuole sapere di abolire i propri privilegi e di amministratori "periferici" (comuni, province e regioni) che vivono nella cultura dell'emergenza e non hanno né il tempo e, spesso, neanche la voglia, di guardare al di là del proprio naso.

Sono tutti colpevolmente fermi ad aspettare chissà cosa!

Oggi commemorando la Repubblica Romana, ci piace ricordare quanto scritto recentemente dal costituzionalista Michele Ainis: "nessuno guarda più lo SPREAD DEI DIRITTI CIVILI". Anche qui è altissima la differenza tra l'Italia e gli altri paesi (non solo europei); un po' come succede con l'indice economico .

Nessuno parla più dei TEMI ETICI: la ricerca scientifica libera da principi dogmatici e confessionali, la fecondazione eterologa (oggetto del c.d. turismo riproduttivo), la risoluzione del problema delle coppie di fatto e delle separazioni matrimoniali (il tutto a discapito dei figli e, quindi, del futuro della società), il biotestamento al quale la maggior parte degli italiani aspira ed in ultimo, ma non da ultimo, la delega alla chiesa cattolica dell'assistenza sociale da parte dello Stato.

Questo è l'incredibile ritardo!

Per non parlare di temi da cui dipende il destino della nazione: una legge elettorale decente.

Vi è di più: lo SPREAD MORALE degli italiani è sempre più basso. Siamo al punto in cui appassiona di più un Piano neve che non un Piano Regolatore Generale con le sue scelte e le sue varianti; appassionano di più gli addobbi natalizi che non la gestione delle discariche di rifiuti o la salvaguardia dell'Ambiente e della Salute. Il differenziale in quanto a diritti civili e moralità pubblica con gli altri Paesi deve diminuire, questo ci interessa davvero; perché gli italiani, come i lancianesi, sono molto migliori di chi li ha governati.

Lanciano, così come l'Italia, deve ritrovare l'identità di essere "collettività" e gli abitanti devono diventare CITTADINI, superando gli steccati dei pregiudizi che altri, ad arte, innalzano per dividere un Popolo la cui storia è fatta di slanci, di temerarietà e di coraggio e si emancipino, finalmente uscendo dal gioco di chi li vuole "sudditi". La nostra è una storia fatta di Cultura, di Politica vera e di uomini di talento che hanno trovato la loro classe dirigente nella scuole, nelle università, nella fatica del fare o del saper fare, estranei -invece- alla prassi della Truffa.

Dipende da noi, da tutti noi Cittadini, come 163 anni fa se e come superare gli ostacoli e le difficoltà. Recuperare, quindi, una memoria storica, conoscere finalmente chi siamo, da dove veniamo e, soprattutto, dove vogliamo andare e che Città e che Stato vogliamo per i nostri figli.

Giuseppe Mazzini con la Giovine Italia e tanti altri patrioti, ricevendo ben poco in cambio (spesso quasi nulla), ci consegnarono una Costituzione all'avanguardia delle democrazie dell'epoca. Con oggi, quindi, ricordiamo quanti spesero tutta la vita per i Diritti Civili di cui godiamo e vigiliamo su quanti, a tutt'oggi, fanno di tutto per ritardare, ieri come oggi, il cammino di civiltà e progresso.

Il futuro nostro e dei nostri figli dipende da Noi e da quanto riusciremo a stare uniti in questi momenti di difficoltà: crisi economica ma anche e soprattutto crisi di Valori. Il senso dello Stato con le sue Istituzioni, il senso della collettività e di cittadinanza, il primato della Politica sono i primi ingredienti necessari ma non sufficienti per uscire da momenti così bui.

La Costituzione della Repubblica Romana all'art.3 recita: "…la Repubblica promuove il miglioramento delle condizioni morali e materiali di tutti i cittadini". Noi mazziniani, Noi cittadini di Lanciano, da pervicaci cultori della Religione Civile e del Dovere non ci stancheremo mai di ricordarlo e faremo in modo che i principi contenuti in essa, come pure in quella Repubblicana -finalmente- si attuino tenendo presente il Bene di Tutti.

Viva la Repubblica Romana, viva l'Italia, viva Lanciano!

Lanciano, IX febbraio 2012

 

ASSOCIAZIONE MAZZINIANA ITALIANA

Sezione "Americo Bomba" di Lanciano

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