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Kyenge, l'assessore De Matteo: "Solidarietà al ministro per l’Integrazione dopo le parole di Calderoli"

Cècile Kyenge a Pescara per parlare di immigrazione è stata accolta dalla protesta di Forza Nuova, che ha affisso manifesti anti-immigrati. L'assessore teatino ha incontrato il ministro per l'Integrazione

“Come assessore alle Pari Opportunità e come donna, sento il dovere di esprimere la mia personale solidarietà al Ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge, fatta oggetto di parole inaccettabili da parte del vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli”. E’ quanto dichiara l’assessore alle Pari Opportunità di Chieti, Emilia De Matteo, a margine dell’incontro di stamani con il ministro a Pescara organizzato dall’Aiccre Abruzzo sul tema “Emigrazione, immigrazione e cittadinanza”.

“Ho molto apprezzato – continua la De Matteo - il suo approfondito intervento sul fenomeno immigrazione che ha posto in evidenza l’importanza della memoria per noi italiani che abbiamo vissuto di emigrazione. La Ministra ha, inoltre, parlato della nuova cittadinanza inclusiva che ha come obiettivo principale l’integrazione nel segno dell’accoglienza e della civile convivenza.  L’Italia, ha sottolineato la Kyenge – ed io condivido tale opinione -  non è un paese razzista. L’Italia e l’Europa devono lavorare insieme per avere un percorso condiviso sull’immigrazione.  In generale, dobbiamo combattere ogni forma di insulto, offesa e violenza a chiunque rivolte: sia esso uomo o donna, minore o adulto ed a qualsiasi popolo – cultura – religione – appartenga".

Il ministro dell'Integrazione questa mattina era a Pescara per parlare di immigrazione ma è stata accolta da un triste spettacolo: nella notte intorno alla Provincia, sede del dibattito, Forza Nuova ha affisso manifesti anti-immigrati legati con 'cappi' simbolici. Un episodio che la Kyenge non ha voluto commentare.

"L’Italia – conclude l’assessore - ha un patrimonio di storia, di cultura, di conoscenza e di professionalità che può garantire un posto di primo piano nello scenario europeo e mondiale; ma può garantire soprattutto l’accoglienza di quanti scelgono di vivere libero nel nostro paese rispettandone le leggi. Dire basta all’inciviltà, alla maleducazione in tutte le sue forme, può contribuire allo sviluppo di una cultura che sottolinei la necessità del pieno rispetto della persona, promuovendo un ruolo attivo degli individui nella lotta contro ogni forma di intolleranza”.

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