Politica

Jessica Verzulli (Giovane Italia): un addetto alle problematiche relative alle dipendenze in ogni scuola

Jessica Verzulli, coordinatrice provinciale della Giovane Italia, ci racconta la prima assemblea a Fiuggi e la sua proposta di istituire una legge per ogni scuola di ordine e grado sulle dipendenze da alcol e droga

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday
 
"Un'esperienza davvero incoraggiante" questo il commento di Jessica Verzulli, coordinatrice provinciale della Giovane Italia di Chieti, che aggiunge: "Siamo stanchi di fare il pubblico, sono queste le opportunità che ci aspettiamo dalla politica. Noi giovani abbiamo progetti, idee e soprattutto ideali, dai quali gli amministratori potrebbero prendere molti spunti. In questi tre giorni sono state formate otto commissioni tematiche: sviluppo economico, liberalizzazioni, innovazione, mercato del lavoro, welfare, ambiente e territorio, riforme istituzionali, europa esteri e difesa. In queste commissioni si sono riuniti ragazzi provenienti da tutta Italia, che hanno stilato documenti contenenti suggerimenti, idee e proposte di legge, approvati e infine consegnati ai Dirigenti nazionali di Giovane Italia.
 
Nella mia commissione, welfare, oltre a dibattere di tutti gli altri temi, ho presentato la proposta di istituire per legge, e nelle scuole di ogni ordine e grado, un "addetto alle problematiche relative alle dipendenze", in special modo quelle da droga ed alcool. Quest'addetto va remunerato con maggiori punteggi in graduatoria ed ha il compito di organizzare, almeno una volta l'anno, un incontro di prevenzione nella sua scuola di competenza. Per troppo tempo si è sottovalutato il potere della prevenzione difronte ad una problematica sociale vasta ed allarmante, di cui molto spesso mi sono occupata, anche in passato.
 
Il PdL sta realmente cambiando, anche in Provincia di Chieti si è tenuta ultimamente un'assemblea programmatica alla quale è stato dato ampio spazio ai ragazzi presenti. Per il partito e il mondo giovanile questo è un periodo di confronto e crescita, che non può dunque scindere dall'apporto fondamentale di noi giovani. Il problema delle "pari opportunità" non va risolto con quote rosa o quote giovani, ma facendo sì che in un partito prevalga la meritocrazia, al di là dell'età anagrafica o del sesso.
 
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