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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Politica

Melideo: "Imu allo 0,8% in centro storico e canone non ricognitorio per i benzinai"

A un anno e mezzo dalla fine del mandato, l'assessore alle Finanze del Comune di Chieti ci llustra la situazione del bilancio comunale e come l'assessorato si porrà nei confronti dei cittadini nei prossimi mesi

E’ uno degli assessorati più complessi quello in mano a  Roberto Melideo: sua a Chieti la gestione del bilancio comunale, delle finanze, dei tributi, dell’autoparco, come anche la delega alla partecipazione.

Nato a Chieti 39 anni fa, l’assessore, dopo la laurea in Economia e Commercio,  diviene consulente aziendale ed esperto in controllo di gestione.  Sposato e padre di due bimbi, il più piccolo dei quali è nato a giugno scorso, arriva in Giunta tre anni fa dopo una lunga gavetta in Forza Italia. E’ l’attuale Presidente Provinciale dei Circoli della Libertà.

1. Questa intervista non può non cominciare con l’aumento dell’Iva

A mio parere poteva essere evitato. Al posto del aumento dell’Iva poteva essere ridotta la spesa pubblica, ma non sugli apparati periferici. Pensiamo a tutta la serie di indennizzi e benefit che hanno gli apparati centrali e che potrebbero essere rivisti realmente. Invece da Roma continuano a martellare i comuni. E’ necessaria una visione più radicale della spesa centrale romana e una vera lotta all’evasione fiscale che deve però portare a una revisione del sistema tributario. In questo senso sono per il sistema americano: abbassamento del cuneo fiscale e della tassazione che comporti una adesione più incentivante.

2. Questa settimana c'è stata la protesta della Cna: cosa ha risposto agli artigiani scesi in piazza per chiedere l'abbassamento dell'Imu?

C’è stato un bel confronto. Dall’anno scorso noi abbiamo portato l’aliquota Imu applicata da alcuni Comuni abruzzesi dall’ 1,06 per cento allo 0,9 per cento per le botteghe artigiane, i negozi e gli studi professionali di proprietà che svolgono all’interno dei propri immobili le loro attività. Per quest’ultima tranche di mandato ho preso l’impegno di ridurre ulteriormente l’aliquota e di portarla allo 0,8 per le attività site nel centro storico, che al momento sono quelle che soffrono di più. Allo Scalo infatti, c’è ancora, per fortuna, una certa vivacità. A metà ottobre andremo in giunta con il bilancio e da lì questo ulteriore provvedimento sarà operativo. Tuttavia, ci tengo a sottolineare che  l’attuale aliquota allo 0.9% ci ha permesso di avere un tasso inferiore rispetto a Teramo, Lanciano, Spoltore, Penne, Giulianova ed Avezzano”.

3. Qual è la situazione del bilancio comunale, quali sono state le ultime variazioni?

Anche quest’ anno abbiamo avuto tagli e trasferimenti che rientrano in quella politica imposta dal governo centrale. Ciononostante il bilancio del Comune di Chieti è stato definito con un profilo particolarmente legato alle politiche sociali. Provvedimenti molto forti sono stati presi sulla Tares: abbiamo infatti previsto una serie di agevolazioni per famiglie numerose, con portatori di handicap e per disoccupati. Abbiamo allargato la no tax area, anche a via Toppi dove è stato più semplice aprire nuove attività; la no tax area era già presente in piazza Malta: per le manifestazioni svoltesi qui non è stata richiesto il pagamento della Tosap.  Spostandoci fuori dal centro, per i residenti di via Penne invece, abbiamo preso un provvedimento simile a quello per i residenti di contrada Casoni, esentandoli dal pagamento della Tares.

Infine, nell’ottica del reperimento di nuove entrate senza gravare sui cittadini, vi annuncio l’introduzione del canone non ricognitori nei confronti delle multinazionali che utilizzano il suolo sotterraneo o le vie aeree del territorio comunale, come benzinai  e proprietari delle reti elettriche.

4. Stando al'ultimo rendiconto di gestione, ci risulta che abbiate tagliato su eventi e manifestazioni e assicurato la spesa per il sociale. Che cosa è stato fatto nello specifico?

In generale abbiamo ridotto la spesa nel bilancio verificando al dettaglio ogni richiesta di ciascun settore in maniera tale da effettuare una spending review tutta nostra, questo attraverso la riduzione dei costi di gestione  e amministrativi dei mezzi comunali, con la dismissione e la rottamazione di una ventina tra automobili e mezzi meccanici.

Abbiamo tagliando sulle manifestazioni pur senza intaccare la qualità, come ci è stato riferito da alcuni cittadini: il concerto di Arisa alla festa del patrono come quello degli Stadio agli Eventi Scalini sono stati molto apprezzati, a quanto ne so. Sul sociale abbiamo tenuto tutti i servizi, pur essendo la quota più alta a carico del comune, garantendo quindi servizi quali l’assistenza ai minori potatori di handicap, agli anziani e i contributi agli indigenti

Chiudo, e lo dico senza polemica nei confronti di chi mi ha preceduto, sottolineando che noi abbiamo ereditato un contenzioso molto alto (l’Aca, il consorzio di bonifica, il personale ) al quale pian piano stiamo  facendo fronte. Anche se questo non ha effetto immediato sul cittadino la situazione debitoria si sta pian piano alleggerendo per il futuro.

5. Come si muoverà l'assessorato che presiede nei prossimi mesi?

Continuerò su una linea di forte attenzione alla spesa, la stessa con la quale abbiamo dimostrato che pur riducendo i costi è possibile continuare a erogare servizi ai cittadini. La politica fiscale non deve essere generica ma modellata a seconda delle esigenze della città. Deve fare in modo che il cittadino non avverta la riduzione dei trasferimenti centrali.

6. Sua è la anche la delega alla partecipazione: come la gestisce?

Attraverso rapporto diretto e aperto con le associazioni: le attività estive che ci sono state a piazza malta con le Acli ne sono un esempio, tra le altre cito la realtà del Piccolo teatro dello scalo, dell’associazione Il canovaccio, che pochi giorni fa ha presentato il calendario di prosa 2013-2014. Una parte importante per me riguarda l’associazionismo religioso: con questa delega porto avanti un’iniziativa dal titolo Culto e culture riguardante conoscenza e scambio culturale su quelle città della provincia legate da tradizioni artistico-religiose come Chieti, Lanciano, Guardiagrele, Ortona, Bucchianico.   

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