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Politica Guardiagrele

Tra interruzioni di servizio e aumento dei costi i problemi nella gestione del sistema idrico non si fermano nemmeno in inverno

Lo afferma la consigliera regionale di FI Marcozzi dopo la denuncia del sindaco di Guardiagrele sulle ricorrenti sospensioni di erogazione di risorsa in città ci mostrano una situazione in continuo affanno

Sul problema relativo alla carenza idrica interviene la consigliera regionale di Forza Italia, Sara Marcozzi, per invocare una strategia univoca a livello regionale, dopo la bocciatura in consiglio della proposta di istituzione di una commissione permanente su sistema idrico e cambiamento climatico.

“I problemi nella gestione del sistema idrico in Abruzzo non si fermano nemmeno in inverno - dichiara -  tra interruzioni di servizio e aumento dei costi. Un tema che interessa tutta la regione, che tocca ognuno di noi e che merita di essere affrontato con urgenza a ogni livello. La denuncia del sindaco di Guardiagrele Donatello Di Prinzio sulle ricorrenti sospensioni di erogazione di risorsa in città ci mostrano una situazione in continuo affanno. Non è più accettabile che ci siano società di gestione che dicono che va tutto bene e fischiettano come se nulla fosse quando poi, nella realtà, abbiamo cittadini costretti a restare ore senza acqua nelle case. È un danno incalcolabile non solo per gli utenti finali, ma per l’immagine stessa della regione, specialmente se viene colpita una città con vocazione turistica come Guardiagrele, in cui turisti e residenti sono privati di un vero e proprio diritto. Anche i pochi rimasti a opporre resistenza per proteggere il proprio orticello, dovranno capitolare e comprendere che un tema di questa importanza richiede una visione centrale e regionale. Ciò significa una società unica, capace di fare economie di scala, unire le forze sugli interventi di riparazione delle condotte, interconnettere le reti per portare l’acqua dove serve, ridurre i costi. Lo ripeto da oltre un anno e lo dico una volta di più: il campanilismo non è più un’opzione percorribile, continuare ad avere 6 società di gestione per 4 province è una dispersione di efficienza, di energie e di costi che non aiuta la causa. Prima lo si capisce e meglio sarà per tutti”.

Oltre ai problemi della gestione si uniscono i diffusi aumenti dei costi delle bollette sul territorio nazionale. "Si comprende come serva una visione d’insieme per efficientare l’intero territorio regionale guardandolo dall’alto - spiega ancora Marcozzi - ensando al bene di tutta la regione. Mi stupisco che adesso, in campagna elettorale, forze politiche e candidati parlino dei vantaggi che economie di scala potrebbero garantire all’Abruzzo quando, in Consiglio regionale, hanno votato no alla mia proposta di istituzione di una Commissione Permanente su Sistema Idrico e Cambiamento Climatico che si occupasse principalmente di questo. Quello dell’acqua non è e non può essere un tema divisivo: chi si è opposto fino a oggi, molto presto dovrà risponderne non alla sottoscritta, ma agli abruzzesi. Mi auguro che ci si ravveda per non perdere un’altra occasione per il futuro del nostro territorio".

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