Politica

Grave carenza di organico nel carcere di Lanciano: il caso arriva in Parlamento

Il deputato di Italia Viva D'Alessandro ha presentato una interrogazione che sarà discussa domani nella commissione Giustizia della Camera

La carenza di personale nel carcere di Lanciano arriva in Parlamento. Il deputato di Italia Viva Camillo D'Alessandro, infatti, ha presentato un'interrogazione che sarà discussa domani in commissione Giustizia. 

"La situazione in cui versa la casa circondariale di Lanciano - denuncia - è grave e rischia di diventare esplosiva a causa della carenza cronica del personale di polizia penitenziaria".

"Il penitenziario - si legge nella interrogazione -  è composto da 3 sezioni di detenuti alta aicurezza, mediamente 150 detenuti, 2 sezioni per detenuti 'Z' con una presenza media di 70 detenuti (max 100), ovvero congiunti di collaboratori di giustizia (parenti dei collaboratori che hanno fatto arrestare i detenuti alta sicurezza presenti nelle altre sezioni) e n. 2 sezioni per detenuti comuni, con una presenza media di 80 detenuti (capienza totale a pieno regime circa 400 detenuti), una situazione complessa che prevede la gestione di 3 tipologie di detenuti che tra loro non possono incontrarsi".

Una condizione che ha avuto ripercussioni pesanti per il personale penitenziario, con un monte ore annuo aumentato fino a superare le 40mila ore e ferie ancora da fruire che, nel 2021, supera i 18mila giorni, per un organico presente di circa 130 agenti.

"Una situazione - commenta D'Alessandro davvero insostenibile che si è aggravata con l’inizio della pandemia e la necessità di organizzare le situazioni di isolamento per i detenuti risultati positivi, con un aggravio delle mansioni per il personale in servizio. Non possiamo lasciare soli gli operatori nelle carceri, spero in risposte chiare e risolutive da parte del ministero".

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