Liste d'attesa bloccate, scatta l'interpellanza di Taglieri (Movimento 5 stelle)

"I tempi sono così lunghi - denuncia - che per alcune tipologie di esame non è possibile fare nemmeno una prenotazione"

Non è bastato il piano presentato dalla Asl, che assicura maggiori prestazioni e orario prolungato per recuperare visite ed esami medici saltati negli ultimi mesi. Il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Francesco Taglieri, ha presentato un'interpellanza per i ritardi delle liste d'attesa.

"Sono uno dei maggiori punti di criticità del sistema sanitario abruzzese. I tempi sono talmente lunghi che, per diverse tipologie di esame, non è neppure possibile fare una prenotazione. Abbiamo altri casi di visite identificate come urgenti, per le quali non si dovrebbe far aspettare il paziente più di 72 ore, fissate anche tre o quattro mesi di distanza. A distanza ormai di mesi dal picco dell'emergenza Covid, non esistono più scuse per nascondersi di fronte a un'inefficienza che emerge davanti alle richieste dei cittadini. Per avere risposte in merito dalla giunta e dal presidente Marsilio, ho depositato un'interpellanza con cui chiedo quali siano gli interventi previsti per ridurre concretamente i tempi di attesa nella nostra regione e, soprattutto, per capire come siano stati spesi i fondi stanziati a tale scopo per il 2019 e per la quota di competenza del 2020”.

“Nel febbraio 2019 - ricorda - è stata approvata l'intesa Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa 2019-2021. Alle Regioni è stato chiesto di recepirla entro 60 giorni e adottare il proprio Piano Regionale di Governo delle Liste d'Attesa per garantire, tra le altre previsioni, un veloce scorrimento delle liste. L'Abruzzo ha deliberato il proprio piano in ritardo rispetto a quanto richiesto, ma fino ad ora è stato fatto poco o nulla per attuarlo. Eppure sono state stanziate risorse per 6 milioni di euro di fondi regionali dedicati per l’anno 2019, più 5 milioni per l’anno 2020. A queste, si sommano per il 2019 un’ulteriore quota di risorse economiche da 2 milioni di euro proveniente da accantonamenti della Gestione Sanitaria Accentrata e 3,2 milioni di euro dalla legge di Stabilità, dalla quale sono arrivati anche 2,2 milioni di euro per il 2020. Inoltre, dal recupero del 5 per cento dei compensi intramoenia, è presumibile ricavare altri 800mila euro all'anno. Tutte cifre a disposizione della Giunta regionale ma che, finora, non sembrano aver garantito le risposte di cui i cittadini hanno urgente bisogno. Il superamento di tutte le criticità è ben lontano dall'essere ottenuto, ed è anche doveroso ricordare che gli impegni assunti in tal senso dai direttori generali delle singole Asl costituiscono un elemento prioritario nella valutazione del loro operato”.

“È evidente – conclude Taglieri – che sia arrivato il momento di chiedere conto a chi questi fondi ha il dovere di amministrarli al meglio, per capire cosa sia stato fatto finora. Mi aspetto quindi che l'assessore alla Sanità Verì, insieme al presidente Marsilio, facciano chiarezza sull'utilizzo di questi svariati milioni di euro, su come si intenda risolvere, una volta per tutte, le difficoltà rimaste nel sistema delle liste d'attesa e su chi dovrà rispondere delle eventuali irregolarità riscontrate. Una cosa è certa: non si possono lasciare i cittadini ad aspettare mesi per fare un esame catalogato come urgente, e non si deve mettere a repentaglio la salute degli abruzzesi. È il momento che il centrodestra intervenga prima che sia troppo tardi”, conclude.

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