Incontro sulla sanità a Roma, Testa: "Che fine ha fatto l'ospedale di Atessa"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Mercoledì 11 aprile, al ministero della Salute, si è tenuto il tavolo di monitoraggio della sanità abruzzese. Il tavolo di monitoraggio è un confronto tra la Regione Abruzzo ed i Ministeri della Salute e dell’Economia, per valutare il servizio sanitario, sia sotto l’aspetto economico che dell’assistenza, nel quale i rispettivi ministeri competenti, autorizzano o meno la concretizzazione delle scelte sanitarie regionali, qualora lo stato di salute della sanità regionale lo consenta.

Dell’esito del tavolo di monitoraggio di ieri, veniamo a conoscenza solo mediante un comunicato stampa fatto diramare dallo stesso Paolucci, il quale dichiara di sentirsi soddisfatto, in quanto la sanità abruzzese avrebbe aumentato i Lea (Livelli essenziali di assistenza) saliti a 189; inoltre, il piano per realizzare il Dea di II livello, cioè il super ospedale condiviso tra Pescara e Chieti potrà andare avanti, ed infine sembra che l'ospedale di Sulmona marci finalmente verso la deroga, riuscendo così a scongiurare la chiusura del reparto di Ostetricia.

Ma, come spesso avviene in occasione del tavolo di monitoraggio, non tutto quello che accade nel corso della riunione viene pubblicamente raccontato, e l’opera di disinfomazione e/o molto spesso di selezione delle informazioni da propinare ai cittadini, ci appare scientifica e studiata ad arte. C’è, infatti, chi racconta di diversi momenti di imbarazzo e lunghe attese, alla ricerca di risposte da parte dei tecnici regionali e di dati mancanti o insufficienti. Sembrerebbe, inoltre, che molte delle criticità segnalate in passato non siano state risolte.

Già quattro mesi fa, proprio i tecnici del ministero, rilevavano un’insufficienza di governance da parte della Regione, una mancata definizione del piano di fabbisogno di personale medico, dati di bilanci in negativo certificati e una spesa farmaceutica fuori controllo, oltre ad una serie di altre criticità sull’accreditamento delle cliniche private.

Come forza politica di Atessa, pur volendo dare per buono il contenuto fatto diramare dall’assessore Paolucci, relativamente all’incontro, ci balza subito all’attenzione, che tra tutti i motivi elencati dallo stesso assessore, che a suo dire lo renderebbero soddisfatto ed orgoglioso per i risultati conseguiti, non leggiamo, purtroppo, il tanto atteso “ospedale di area disagiata” di Atessa. Come mai? Che fine ha fatto questo progetto?

Il sindaco Borrelli e tutta l’amministrazione comunale di Atessa, di quali informazioni aggiuntive dispongono, relativamente a questo aspetto?
Crediamo che, dopo le elezioni politiche, che hanno visto eletto il presidente D’Alfonso in Parlamento, grazie ai voti determinanti degli atessani, senza dei quali, ci teniamo a rimarcarlo, il presidente D’Alfonso non sarebbe stato eletto, sia arrivato il momento di scoperchiare la pentola e raccontare ai cittadini la verità, perché pensiamo che abbiano tutto il diritto di conoscerla.

Al comunicato stampa dell’assessore Paolucci, risponde anche Bucciarelli, esponente Pd di Vasto, il quale si domanda: "Di cosa ha da essere orgoglioso Paolucci, alla fine del suo mandato? Degli ospedali nuovi che dovevano essere costruiti e di cui nulla si sa, della presa per i fondelli sull'emodinamica a Vasto, dell'ospedale di area disagiata di Atessa in alto mare, del declassamento di Gastroenterologia e Urologia di Vasto, della tac 64 strati che non viene impiantata, del mancato hospice a Gissi, dei pronto soccorso che scoppiano, della carenza di personale e delle liste d'attesa infinite? È forse orgoglioso, Paolucci, delle tasse che non vengono abbassate nonostante si sia finito di pagare la prima cartolarizzazione? O forse è orgoglioso del super ticket che paghiamo per ogni prestazione?".

Queste affermazioni, seppur pienamente condivisibili, non siamo noi a farle, ma appunto un esponente del Pd di Vasto. Noi, per il momento, attenderemo ancora qualche mese, quando sarà disponibile il verbale della riunione di ieri e potremo finalmente conoscere l’altra metà della verità che Paolucci oggi nega agli abruzzesi. 

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