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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Politica

"Più incentivi per l'automotive", la Regione Abruzzo scrive a Draghi e Giorgetti

Al presidente del Consiglio e al ministro dello Sviluppo economico la richiesta di prorogare gli incentivi per l’acquisto di veicoli a zero emissioni e anche di quelli ibridi

La Regione Abruzzo si rivolge al presidente del Consiglio Mario Draghi e al ministro dello Sviluppo economico Giorgetti per chiedere di prorogare gli incentivi per l’acquisto di veicoli a zero emissioni e anche di quelli ibridi. 

Lo fa dopo l’attivazione del tavolo sull’Automotive in Abruzzo, mediante una lettera inviata dal presidente della Regione Marco Marsilio e dall’assessore alle Attività produttive Daniele D’Amario nella quale si evidenzia che nella legge di bilancio 2022 non sono presenti incentivi per l’acquisto .

“Come evidenziato da molte associazioni del settore – scrivono Marsilio e D’Amario – è totalmente assente una strategia per la transizione energetica del settore automotive e per lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica private. Senza interventi strutturali, molto probabilmente nel 2022 la quota di mercato dei veicoli a zero o ridottissime emissioni precipiterà.


Una situazione particolarmente problematica per l’Abruzzo, dove è localizzato il più grande stabilimento per la produzione di veicoli commerciali leggeri che occupa, solo nella nostra regione, 25.000 addetti tra diretti e indiretti, con 8 miliardi di fatturato che rappresenta oltre il 55% delle esportazioni; dal 2021 è stata avviata anche la produzione del Ducato elettrico molto importante per il futuro della fabbrica abruzzese.

“Con gli incentivi – sottolineano Marsilio e D’Amario nella loro lettera a Draghi e Giorgetti – si faciliterebbe l’incremento delle vendite anche del veicolo commerciale a zero emissioni con vantaggi per l’ambiente nei centri urbani e sulla produzione, favorendo l’incremento di investimenti di Stellantis nello stabilimento Sevel e scongiurando l’ipotesi di potenziamento dello stabilimento gemello di Gliwice, in Polonia, e conseguente delocalizzazione di quote importanti di prodotto”.

I vertici della Regione Abruzzo chiedono, in particolare, che il governo centrale si impgni quindi a prevedere di nuovo gli incentivi almeno fino al 2025 e di potenziare le infrastrutture di ricarica sul territorio nazionale per facilitare l’utilizzo dei veicoli elettrici.

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