Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica Rocca San Giovanni

Gli incendi diventano un caso politico, Smargiassi (5 stelle) accusa: "Mai considerata la mia proposta di monitoraggio con droni"

L'esponente del Movimento 5 stelle lamenta che il centrodestra, due anni fa, bocciò la sua idea, nonostante l'interessamento di alcuni esponenti della maggioranza

Diventano un caso politico gli incendi divampati ieri in tutta la regione Abruzzo e in particoalre sulla Costa dei trabocchi. 

Il presidente della commissione Vigilanza Pietro Smargiassi, consigliere del Movimento 5 stelle, accusa il centrodestra: "Presentai una legge sul monitoraggio con droni due anni fa, ma il centrodestra non l'ha mai voluta discutere". 

“Oggi piangiamo tutti i danni di un incendio devastante in varie zone della regione. Ma, ancora una volta - punta il dito - chi è alla guida dell’Abruzzo rincorre gli eventi come se si trattasse di qualcosa di imprevedibile. Gli incendi ci sono sempre: ogni estate, che siano dolosi o per cause naturali, sappiamo che una parte d’Abruzzo brucerà. È un evento certo, l’unica cosa che non puoi prevedere è il dove e il quando".

"Per questo - ricostruisce - presentai una proposta di legge, ormai due anni fa, che andava proprio nell’ottica di prevenzione, dando vita ad attività di monitoraggio, soprattutto nelle aree ad alto rischio incendi, attraverso sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, cosiddetti droni. Una norma che porta potenziali vantaggi in termini di sicurezza per il personale dei vigili del fuoco e per i cittadini, ma che potrebbe anche garantire ingenti risparmi in termini di costi per gli interventi dei canadair, ove si riuscisse a contenere e addirittura fermare sul nascere pericolosi focolai. Ormai sono due anni che quella legge giace nei cassetti della maggioranza, e ogni anno ci siamo ritrovati a dover ricordare della sua esistenza a una giunta sorda”.

"Chi ci governa - continua l'atto accusa di Smargiassi - non ha dimostrato nessuna capacità programmatoria, nessun investimento in sicurezza e tagli indiscriminati sul bilancio. Tutto questo è inaccettabile".

"La proposta di legge a mia firma presuppone l’utilizzo di mezzi tecnologici come già succede in altre regioni italiane. In Canada addirittura è diventata prassi consolidata in quelle località più remote che ricordano da vicino alcuni tratti del nostro fronte appenninico. Una proposta di legge tanto semplice quanto funzionale, che addirittura trovò anche il favore di alcuni esponenti della maggioranza che la vollero sottoscrivere. Ma niente, giace lì, senza alcuna motivazione plausibile. Ovviamente nessuno può pensare che una sola proposta di legge sia la soluzione definitiva a ogni problema legato agli incendi, ma sicuramente la strada giusta da percorrere è quella di lavorare massicciamente e prima che le cose accadano, tracciando un percorso volto alla prevenzione e alla sicurezza. Non si può più attendere – conclude Smargiassi – si mettano da parte le appartenenze politiche e si lavori uniti per fornire nuovi strumenti a quanti, quotidianamente, combattono per proteggere i nostri territori. Continuare ad attendere vorrebbe dire essere ciechi di fronte alla gravità di quanto sta accadendo ed al fatto che domani potrebbe toccare ad un’altra area verde del nostro Abruzzo. Noi siamo qui, pronti a dare il nostro contributo”.

La deputata del Movimento 5 stelle Daniela Torto, comunica invece che dal sottosegretario dell'Interno Carlo Sibilia ha ricevuto la notizia che "poche ore fa la Presidenza del Consiglio ha attivato il meccanismo europeo di protezione civile, a cui per ora ha risposto solo la Svezia inviando alcuni mezzi, che in caso di necessità ci permetterà di avere il sostegno anche degli altri paesi europei, soprattutto in termini di mezzi aerei”.

Intanto la Cia-Agricoltori italiani Chieti-Pescara, tramite il presidente Nicola Sichetti, solleva l'attenzione sull'importanza dell'agricoltura, che ha subito danni gravissimi a causa degli incendi di ieri. 

Un appello contro gli incendi arriva anche da Legambiente, impegnata in questi giorni proprio sulla costa teatina con la Goletta Verde, che oggi ha fatto tappa a Vasto. 

L'iniziativa si è aperta con un flash mob "Ora basta incendi". "Non possiamo permettere che le nostre bellezze naturalistiche e turistiche brucino - è l'appelo - per mancanza di prevenzione e di risorse nella gestione dell’emergenza. Va anche ripensato il modello di gestione che tenga dentro la nuova variabile dell’emergenza climatica e di convivenza con temperature costantemente più alte. È chiaro che va tenuto alto il fronte sulla legalità perché un attacco così sistematico può nascondere interessi pericolosi". 

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