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Immigrati, i sindaci della provincia chiedono più controlli

Giovedì alla riunione con il prefetto sono stati preannunciati possibili nuovi arrivi. L'onorevole Di Stefano e alcuni sindaci chiedono con un documento di fare chiarezza sull'ordine pubblico e sulle cooperative che gestiscono i centri di accoglienza

Più controlli, meno permessi. E' quanto chiedono alcuni sindaci della provincia di Chieti, assieme all'onorevole Fabrizio Di Stefano, dopo la riunione di giovedì scorso con il prefetto, in cui sono stati preannunciati possibili nuovi arrivi. I sindaci hanno mostrato la volontà di un documento condiviso, mirato ad esporre con chiarezza al prefetto la preoccupazione e la contrarietà su tale eventualità. Al momento sono venti i rappresentanti territoriali firmatari del documento. A illlustrarlo ieri in conferenza stampa al Grande Albergo Abruzzo c'erano il primo cittadino di Orsogna Fabrizio Montepara, il sindaco di Scerni Giuseppe Pomponio e il sindaco di Villalfonsina Mimmo Budano.

L'onorevole Di Stefano, oltre a ribadire la propria contrarietà, chiede chiarezza sull'ordine pubblico e sulle cooperative che gestiscono i centri di accoglienza. “Non è una battaglia di parte” sostiene Di Stefano, “Ma il fatto che il problema abbia una rilevanza assoluta ci è stato dimostrato addirittura da Tsipras che, proprio nella giornata di ieri, pur lontano dalle nostri posizioni, ha affermato l'impossibilità della Grecia di reggere il flusso migratorio e che sarà costretto a rivedere l'atteggiamento del governo Greco”. Nei prossimi giorni l'onorevole si recherà personalmente con i sindaci a constatare le situazioni in cui versano i centri di accoglienza.

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