Nuova proposta di IdeAbruzzo: "Più bagni pubblici a Chieti, il Comune intervenga" 

Per la realizzazione Di Ciano invita l'amministrazione Di Primio a "richiedere un finanziamento all'unione europea" per poi far gestire i bagni ai "percettori del reddito di cittadinanza"

"Sono pochi i cittadini a conoscenza di dove si trovano i bagni pubblici disponibili in città e forse siamo scettici sulla possibilità di adoperarli, temendo che siano di fatto tanto sporchi da essere impraticabili". A segnalare l'incresciosa situazione nel capoluogo teatino è la lista civica IdeAbruzzo che correrà alla prossime elezioni amministrative a sostegno del candidato leghista Fabrizio Di Stefano.

"Dopo una ricognizione incompleta e con gli occhi del cittadino comune, proviamo a descrivere la situazione attuale dei bagni pubblici a Chieti: ce ne risultano circa una decina, dei quali però solo alcuni attivi, gli altri sono chiusi e spesso sono in totale stato di totale abbandono. L'unico bagno aperto e funzionante si trova nei pressi del parco giochi, alla Villa Comunale".

Una questione sulla quale i due candidati della lista, Andrea Di Ciano e Fabio Minniti sottolineano come questa sia "una pessima carta di presentazione per la città. Ormai le nostre aspettative sono così basse da renderci quasi tolleranti di tutto ciò. Davanti a questa situazione, il minimo che si possa fare è chiedere al Comune di garantire la riapertura dei bagni chiusi e l'adeguata pulizia dei bagni attivi. Il passo successivo è quello intervenire per la manutenzione, il ripristino, l'adeguamento delle strutture esistenti e la realizzazione di nuovi impianti".

Secondo i due candidati di IdeAbruzzo "consegnando alla cittadinanza bagni pubblici in perfetta efficienza, si migliorerebbero le condizioni di vivibilità e convivenza per tutti. IdeAbruzzo  - spiegano Di Ciano e Minniti - ha pertanto avanzato una proposta all'amministrazione comunale, suggerendo di richiedere un finanziamento all'Unione europea presentando un progetto ad hoc degno di questo nome. Infine va sottolineato che una delle proposte presentate da IdeAbruzzo prima dell'emergenza Coronavirus era quella di far gestire i bagni pubblici ai beneficiari del reddito di cittadinanza".

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