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Gruppo Misto, mozione per salvare i posti letto nelle strutture private

Le chirurgie della clinica Spatocco di Chieti accorpate a Pescara in virtù di un decreto dello scorso aprile. il consigliere comunale Diego Costantini ha presentato una mozione per impegnare sindaco e giunta a salvaguardare i posti letto per i pazienti acuti della città

Dopo la diffusione della notizia relativa al trasferimento delle chirurgie della clinica Spatocco da Chieti a Pescara, accorpamento imposto da un decreto del 2 aprile scorso, il consigliere comunale del Gruppo Misto Diego Costantini ha presentato una mozione per impegnare sindaco e giunta a intervenire presso Stato e Regione per salvaguardare i posti letto nelle strutture private convenzionate per i pazienti acuti della città. La mozione è stata firmata dai capigruppo di maggioranza Marco di Paolo (Fratelli d’Italia), Graziano Marino (Identità Teatina), Roberto Melideo (Ncd) e Stefano Rispoli (Forza Italia) e ha l'ambizioso obiettivo di ‘convincere’ il management delle cliniche ad accorpare le strutture private  sul territorio di Chieti utilizzando una struttura privata già esistente Colle Marconi o quella equipollente di Villa Pini.

“L’obiettivo - si legge in una nota di Costantini - è garantire alla città e non solo, la promulgata attività di una struttura sanitaria di eccellenza, pronta a rispondere all’esigenze dell’utenza non solo dal punto di vista del potenziamento riabilitativo”.

Facciamo un passo indietro: il decreto 70 del 2 aprile 2015 stabilisce che, al fine di realizzare l’efficienza della rete ospedaliera, per le strutture accreditate già esistenti alla data del 1 gennaio 2014 che non raggiungono la soglia dei 60 posti accreditati per acuti, anche se dislocate in siti diversi all’interno della stessa regione, sono favoriti i processi di riconversione o di fusione attraverso la costituzione di un nuovo soggetto giuridico. Questo stabilisce che a partire dal 2017 le strutture private con meno di 60 posti per acuti non potranno più contrattare prestazioni con la Regione (vedesi la clinica Villa Pini con 59 posti letto per acuti). Ma il decreto, fanno notare dal Gruppo Misto, stabilisce solo l’accorpamento dei posti letto e non la città presso la quale devono essere trasferiti gli stessi.

“Pur essendo cliniche private, per cui le decisioni di merito spettano al management, esse svolgono  prestazioni per tutta la collettività in quanto convenzionate. Chieti – osserva Costantini - ha un numero maggiore di posti letto rispetto a Pescara come evidenziato nel Bura. In località Colle Marconi esiste già una struttura, realizzata tra il 2000-2003, dotata di sale operatorie e reparti di terapia intensiva nonché di degenza e servizi idonei allo svolgimento delle prestazioni, come altresì la clinica Villa Pini quale ulteriore struttura presente sul territorio teatino in grado di accogliere questo accorpamento. Pur parlando di cliniche con assetti societari diversi, alcuni soci sono presenti in entrambe le cliniche”.

La mozione invita all’azione tempestiva poiché, se la notizia trapelata in questi giorni venisse confermata, presto Chieti avrà un’offerta clinica ridotta per pazienti acuti, unita alla compromissione ulteriore del livello socio-economico della città.
 

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