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Graduatorie tirocini della Provincia, il Pd: tutti "amici" di D'Amario?

L'opposizione solleva dubbi e perplessità sulla graduatoria dei datori di lavoro ammessi per l'attivazione dei Tirocini Formativi e di Orientamento: tra i primi amministrazioni comunali amiche e associazioni molto vicine all'assessore provinciale D'Amario

Dubbi nelle graduatorie dei datori di lavoro ammessi per l'attivazione dei Tirocini Formativi e di Orientamento della Provincia di Chieti. Primi risultano amministrazioni comunali amiche e associazioni molto vicine all’assessore provinciale alle Attività Produttive, Daniele D’Amario.

Camillo D’Amico dell’opposizione analizza gli esiti del bando del PO FSE Abruzzo e promette di far luce sulla vicenda con un’interrogazione urgente volta a conoscere le modalità seguite.

La graduatoria è fortemente sospetta a parere del capogruppo provinciale del Pd: “In quella relativa all’intervento 3.2 – dice -  nei primissimi posti si legge: i comuni di Civitella Messer Raimondo, Monteferrante e Fara San Martino, dove il “deus ex machina” è il vice presidente della provincia Antonio Tavani,  tutti, rigorosamente, di Centro Destra.

Il primo dei privati è l’hotel “del Camerlengo” di cui è proprietario sempre il vice presidente Tavani. Poi seguono il comune di  Rocca San Giovanni a guida Udc che è anche il partito del presidente Di Giuseppantonio. Ma la sorpresa più eclatante – aggiunge D’Amico - è che, sempre tra i primi posti, risulta esserci l’associazione olivicola “Lapoam soc. coop” di cui è presidente l’assessore provinciale alle Attività Produttive Daniele D’Amario che è anche autorevole dirigente provinciale delle ACLI che segue a ruota in graduatoria. Stessa situazione nella graduatoria relativa all’intervento 3.2 dove l’hotel “del Camerlengo” è primo ed anticipa “Lapoam soc. coop.” e le Acli”.

Insomma, l’analisi di D’Amico suggerisce chiaramente che “…a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”. Secondo il capogruppo una prima stranezza si era già verificata nel momento della pubblicazione del bando sul sito della Provincia. “Infatti- spiega ancora – il bando è stato pubblicato nel medesimo giorno in cui si potevano iniziare ad inviare le domande . Invece in precedenza si era soliti metterlo diversi giorni prima in modo da fornire più tempo agli aspiranti (datori di lavoro e tirocinanti) di poter predisporre le istanze, corredate della documentazione richiesta, con maggiore tempo e minore pericolo di errori formali e materiali”.

Necessario allora capire bene come si sia svolta la selezione.

"Parliamo – conclude D’Amico - di opportunità di lavoro che si offrono alla vastissima platea dei disoccupati aspiranti in grandissima parte giovani alla ricerca di una prima esperienza. Probabilmente tanti di loro resteranno fortemente delusi ed amareggiati da un aspettativa che avrebbe potuto dare 6 mesi d’impegno con retribuzione modesta, 600 euro mensili, ma comunque utili ad arricchire i propri curriculum vitae”.

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