Casa dello studente all'ex Pierantoni: che fine fanno le associazioni?

A chiederlo è il delegato regionale alle politiche giovanili di Giustizia Sociale Mattia La Rovere, dopo che il Sindaco di Chieti ha annunciato l'ambizioso progetto nell'istituto che attualmente però, ospita ben 25 associazioni

Mattia La Rovere

Il progetto del Sindaco Umberto Di Primio, annunciato ad alcuni organi di stampa locale, di creare una casa dello studente pubblica nell' "ex caserma Pierantoni", spaventa le associazioni che da tempo occupano lo stabile in zona Santa Maria con le loro attività più varie.

C'è la compagnia teatrale I Marrucini, con un vero è proprio teatro a disposizione, la Pugilistica Diodato , la Filarmonica teatina, la FederCaccia , l'associazione Capolinea 2 e altre associazioni che garantiscono servizi, opportunità e svago ai diversamente abili.

Qualora l'edificio dovesse ospitare circa 600 studenti dell'Università "D'Annunzio", come ambìto da Di Primio, e riportare sul colle un po' della tribù universitaria che affolla principalmente lo scalo, è lecito chiedersi che fine farebbero tali gruppi.

Il problema è stato sollevato dal delegato regionale alle politiche giovanili di Giustizia Sociale Mattia La Rovere, il quale ha ricordato che attualmente nello stabile ci sono oltre 25 associazioni che espletano le loro attività contando circa 3000 iscritti in totale.

"Associazioni storiche e importanti per la cultura e la società teatina - specifica La Rovere - che non meriterebbero certo di essere mandate via".

L'esponente di Giustizia Sociale si chiede appunto se il progetto di riqualificazione dell' ex caserma Pierantoni sia stato ponderato tenendo conto della presenza di questi gruppi.

"Giustizia Sociale è entusiasta di questa iniziativa - spiega - tesa a ridare prestigio ad un centro storico eccessivamente dislocato dalla realtà universitaria e che subisce in termini economici anche la concorrenza dei grandi centri commerciali limitrofi. Sosteniamo dunque con gran forza questo progetto, ma siamo in un periodo economicamente difficile e anche le stesse associazioni hanno difficoltà a garantire la gestione ordinaria delle loro attività. A fronte di eventuali investimenti futuri le associazioni e i residenti chiedono informazioni dettagliate riguardanti la pianificazione logistica futura dell' ex caserma Pierantoni e in particolar modo vorrebbero capire il loro ruolo in questo progetto".

"Pur sostenendo l'iniziativa del nostro sindaco Umberto di Primio - conclude - riteniamo opportuno ascoltare la voce di queste associazioni, vera anima sociale, culturale e sportiva della città".

 

                                                          

            

                      

 

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