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Giustizia Sociale: "Il piano triennale delle opere pubbliche del comune è un copia-incolla"

Non usa giri di parole il segretario cittadino Andrea Iezzi, presenti nel documento che sarà allegato al bilancio, interventi già inseriti nel 2014

Non usa giri di parole il segretario cittadino di giustizia sociale Andrea Iezzi, per definire il programma triennale opere pubbliche 2018-2020 del comune di Chieti, proposto dall’assessore Di Felice ed allegato al bilancio di prossima approvazione consiliare. Il tutto è un “copia-incolla” dei buoni intenti già riportati negli anni precedenti. Questa l'espressione utilizzata.

“Basta mettere a confronto i vari programmi triennali degli ultimi anni – dice Andrea Iezzi - a partire addirittura da quello approvato dal consiglio comunale nel lontano 2014 e riferito al programma 2014/2017, fino ad arrivare a quello proposto oggi, per notare subito il ripetersi di alcune voci di interventi programmate, all’evidente scopo di buttare fumo negli occhi dei cittadini”.

Vengono citati dal politico cittadino alcuni esempi come gli interventi da eseguire sul’'isituto sccolastico Villaggio Celdit, o opere riguardo adeguamenti su istituti scolastici quali scuola media Chiarini, la scuola media Modesto della Porta, la scuola elementare di via Bosio. Tuttio già inserito nel vecchio programma triennale 2017/2019.

“Ci sono poi opere pubbliche importantissime per la salvaguardia dell’incolumità dei nostri figli – continua Iezzi - perché finalizzate all’adeguamento alle normative antincendio di numerosi istituti scolastici, indicate con la voce fondi propri, per un importo di circa 1.300.000,00 di euro per l’anno in corso, per euro 1.700.000,00 nell’esercizio 2019 e circa euro 500.000,00 per il 2020,  da finanziare attraverso l’alienazione di immobili di proprietà comunale. Parliamo di immobili che il comune sta cercando di vendere da anni, con aste che vanno sistematicamente deserte e che al massimo garantirebbero, se venduti,  poche decine di migliaia di euro. Insomma, se non è una presa in giro, poco ci manca. Se poi si guarda all’investimento che questa amministrazione vuole dedicare al ripristino della viabilità comunale disastrata, si rimane come minimo senza parole quando alla voce, adeguamento e sistemazione strade comunali, vengono destinati solo 150.000,00 euro, sempre con i famosi fondi propri e a partire non da oggi ma dal 2020. La verità è che questo programma triennale delle opere pubbliche si appalesa come  l’ennesimo libro dei sogni che va a certificare, ancora una volta, quanto questa amministrazione sia lontana anni luce dai cittadini e dai loro problemi”.

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