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Giustizia Sociale pensa già al dopo Di Primio: "La classe dirigente che verrà non sarà figlia dell’improvvisazione"

Il capogruppo in Consiglio Comunale Bruno Di Paolo e il responsabile Gianni Totino pronti ad aprire una nuova stagione politica

Iniziare a pensare a una nuova stagione politica per attivare un percorso di corresponsabilità e condivisione: così Giustizia Sociale a Chieti inizia a pensare al dopo Di Primio. “La classe dirigente che verrà – dichiarano il capogruppo in Consiglio Comunale Bruno Di Paolo e il responsabile delle attività politiche Gianni Totino - non può e non deve essere figlia dell’improvvisazione ma, al contrario, deve necessariamente rappresentare il punto di svolta della politica cittadina improntata, soprattutto, in una nuova visione progettuale univoca del rilancio della città di Chieti”.

Da qui l’invito a partiti, movimenti locali e liberi cittadini a “coagulare le energie e impegnarsi seriamente per progettare la Chieti del futuro”, cui seguiranno tavoli di confronto tra forze politiche cittadine che si riconoscono in una serie di valori comuni.

“Siamo convinti – spiegano ancora Di Paolo e Totino - che i dirigenti cittadini dei partiti e i responsabili delle liste civiche locali sapranno cogliere nel nostro invito una grande opportunità per il futuro della città, almeno sotto l’aspetto della speranza,  anche perché l’alternativa sarebbe la solita riproposizione dell’accozzaglia di liste, certamente utile ad ogni candidato sindaco per vincere le elezioni ma non per governare. I sindaci di Chieti che si sono succeduti negli ultimi vent’anni ne sanno qualcosa. Compreso, naturalmente, Di Primio”.

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