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11mila verbali in tre mesi, Giustizia Sociale chiede di rimuovere l'autovelox a Brecciarola

Nel corso di un'affollata riunione, ieri sera, è emerso che la quasi totalità dei presenti percorre quella strada più volte al giorno e ha già ricevuto almeno una multa

11mila verbali nel giro di tre mesi, con una media di 130 ogni giorno, fino a picchi di 160. Questi i dati dell'autovelox "della discordia" di Brecciarola, al centro della riunione organizzata ieri sera (mercoledì 22 marzo) dal coordinatore cittadino di Giustizia Sociale. Un incontro molto partecipato, visto il tema da mesi al centro del dibattito nel quartiere, visto che i più penalizzati sono i cittadini del Bivio di Brecciarola, che percorrono quel tratto di strada diverse volte al giorno. 

“Da un piccolo sondaggio tra i partecipanti - racconta Iezzi, organizzatore dell'incontro - è risultato che l’80% delle persone presenti ha già ricevuto un verbale per aver superato il limite di 2 o 3 km (quindi parliamo di 57/58 km orari), il che fa subito pensare che chi ha commesso quell’infrazione non viaggiava a folli velocità ma, con tutta certezza, era sovrappensiero o distratto o magari stanco perché di ritorno da lavoro. Sfido chiunque a percorrere quel tratto di strada 8/10 volte al giorno per 365 giorni all’anno (quindi per un totale di ben 3650 volte) senza incappare in una sanzione. È evidente che la rimozione della struttura fissa tipo casotto arancione, che ben svolgeva il ruolo di deterrente (visto che chiunque, anche se distratto, poteva da lontano individuarlo e quindi rallentare, evitando di frenare bruscamente all’ultimo minuto come avviene adesso), in favore dell’installazione di quella attuale, posta su un traliccio che ben si confonde con l’insegna del distributore, non ha prodotto gli effetti desiderati, e comunque per l’amministrazione comunale è indubbio che abbia un altro scopo. Fermo restando che l’eccessiva velocità va comunque e sempre controllata e sanzionata - aggiunge - e pensare di utilizzare l’autovelox come cassa per un Comune ormai in pre-dissesto (come da tempo riportano gli organi di stampa) è un segnale sbagliatissimo di questi tempi, soprattutto nei confronti di quei nuclei familiari nei quali solo uno dei genitori lavora e per i quali trovarsi a fine mese con 1 o 2 multe da pagare diventa un problema economico serio e quindi un disagio sociale. Visto che l’80/90 per cento degli incidenti stradali, in alcuni casi anche mortali, si sono verificati a causa dei mezzi che, provenendo dall’asse attrezzato a forte velocità, si sono scontrati con quelli provenienti dal sottopassaggio della Statale Tiburtina, e non per quelli che da Brecciarola si recano verso Chieti Scalo o si immettono sullo stesso Asse ritengo che il problema vada affrontato con l'Anas perché solo con l’implementazione di sistemi dissuasivi sia visivi che sonori si riesca a porre fine a questa lunga scia di eventi anche infausti".

Giustizia Sociale annuncia interrogazioni e mozioni che verranno presentate in consiglio comunale dal capogruppo Bruno Di Paolo, per chiedere chiarezza sulla legittimità dello strumento elettronico e sulla sua taratura, visto che sembra che non preveda neanche qualche chilometro di tolleranza. 

L'opinione più diffusa, comunque, è quella di dover rimuovere l'autovelox, disponendo piuttosto sistemi dissuasivi all'uscita dell'Asse Attrezzato. Inoltre, Giustizia Sociale chiede all'amministrazione di prevedere un posto fisso di polizia municipale a Brecciarola, "che svolga un doppio e importantissimo compito di monitoraggio e controllo del traffico in più zone, quale deterrente alla microcriminalità attraverso una presenza costante sul territorio".

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