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Giustizia Sociale: "L'autovelox di Brecciarola è posizionato sulla corsia sbagliata"

Il segretario cittadino Andrea Iezzi e il capogruppo in Consiglio Bruno Di Paolo chiamano in causa il decreto prefettizio: "Se l'amministrazione ha sbagliato faremo annullare le multe"

"Si fa sempre più concreta l’ipotesi di un macroscopico errore da parte dell’amministrazione comunale di Chieti nel recepimento del provvedimento prefettizio, in merito al corretto posizionamento dell’autovelox in località Brecciarola, all’altezza del Km.216+237". Lo sostengono il segretario cittadino di Giustizia Sociale Andrea Iezzi e il capogruppo in Consiglio Comunale Bruno Di Paolo dopo aver visionato il decreto attraverso il quale il prefetto di Chieti ha formalizzato i tratti di strada sulla Statale 5 Tiburtina Valeria, idonei all’installazione di dispositivi o mezzi tecnici di controllo per il rilevamento a distanza delle violazioni del codice stradale. Entrambi hanno dato incarico ai tecnici del settore di verificare se vi sono incongruenze tra quanto scritto nel decreto e quanto effettivamente installato.

Autovelox posizionato nella direzione sbagliata?

“In particolare – spiegano Iezzi e Di Paolo - risulta che il prefetto abbia indicato correttamente due tratti di strada con sensi di marcia opposti sui quali installare gli autovelox fissi: un tratto con direzione Manoppello/Chieti Scalo, dall’altezza della frazione denominata “il Mulino”, km 214+700, all’altezza della Fornace, km 215+500 (quindi molto prima del distributore IP), e l’altro con direzione Chieti Scalo/Manoppello, dal km 216+400 al km 215+900, esattamente sul lato opposto al distributore di benzina dove attualmente è invece collocato l’autovelox fisso al km 216+350 circa; in altre parole sarebbe giusta la progressiva chilometrica ma sarebbe sbagliato il lato dove è stato collocato l’autovelox fisso”.

Autovelox: il Comune chiede di alzare il limite di velocità

Secondo Giustizia Sociale l’autovelox sarebbe dovuto essere installato correttamente nella direzione opposta a quella attuale, per due motivi: “Primo, perché non si sono mai visti due autovelox sullo stesso senso di marcia (da tener presente che un autovelox fisso installato dal Comune di Chieti di fronte alla Frazione “il Mulino” in direzione Manoppello/Chieti Scalo è stato rimosso circa due anni fa) e addirittura poco distanti l’uno dall’altro, e secondo, perché l’autovelox fisso doveva servire, secondo le intenzioni del Prefetto, a far rallentare il traffico veicolare che, provenendo a velocità sostenuta dall’Asse Attrezzato, si immetteva sulla Strada Statale Tiburtina Valeria, incrociando pericolosamente quello che invece proveniva dal vicino sottopassaggio.Infatti – proseguono - la maggior parte degli incidenti si sono verificati proprio a causa della velocità dei mezzi provenienti dall’Asse Attrezzato e non viceversa, come sostiene l’amministrazione, dimostrando di essere in totale confusione sull’argomento”.

Azione collettiva

Giustizia Sociale annuncia un ’azione legale collettiva di annullamento delle multe “se i tecnici incaricati confermeranno l’errore dell’amministrazione comunale nel posizionare l’Autovelox in difformità della disposizione prefettizia, alla luce della giurisprudenza della suprema Corte di Cassazione, che ha dichiarato la nullità delle multe con autovelox se l’apparecchio rilevatore è stato posizionato anche pochi metri prima o dopo la fascia indicata dal decreto prefettizio”. 
 

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