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Giustino Zulli (Articolo Uno) sugli asili nido: "No favori ai privati da una giunta guidata dalla sinistra"

L'esponente della sinistra cittadina chiede di rivedere il piano di riequilibrio nella parte che riguarda i servizi all'infanzia

Il coordinatore cittadino di Articolo Uno, Giustino Zulli è critico sul piano di riequilibrio presentato dalla giunta Ferrara alla luce della "pesante eredità lasciata alla nostra comunità da chi ha gestito la nostra città negli ultimi 10 anni e i rappresentanti delle destre e dell’Udc" e anche di coloro che hanno commesso "errori in conisiglio comunale negli ultimi 15 anni scarsamente vigilando  sui debiti di cui non si è parlato in campagna elettorale, nonostante le sollecitazioni di Articolo uno".

Secondo Zulli "i  prossimi  anni saranno molto duri per l’intera collettività. Bisognerà fare scelte difficili e soprattutto le sue fasce più deboli avranno più  difficoltà,  di cui le forze del centrosinistra, anche in una coalizione abbastanza eterogenea, dovrebbero preoccuparsi di più, a partire dagli asili nido, la cui precedente disastrosa gestione ha lasciato molti problemi ancora aperti. Altri problemi saranno esaminati in seguito e non mancheranno le nostre sollecitazioni critiche costruttive".

L'esponente della sinistra cittadina entra nel merito del piano di riequilibrio. "Dagli impegni presi, la giunta Ferrara riaprirà 5 asili nido e questo Articolo uno lo ritiene un fatto positivo. Subito, dovrebbe riaprire “Il Riccio e la Volpe” di via Amiterno. Nel Piano di riequilibrio, se non male interpretato, si legge che il contributo degli utenti passerà dai circa 4 mila ai circa 120 mila euro. Se, pertanto, nel nido entreranno 25 utenti, la retta dovrebbe essere di almeno 540 euro al mese, per nove mesi. Articolo uno ritiene che tale retta non sarà facilmente sostenibile da buona parte di giovani coppie".

È questo un problema sul quele discutere per ridurre al minimo le difficoltà dei ceti più deboli?


Nello speicifico "i nidi di via Arenazze e Amendola debbono essere ancora ristrutturati completamente e questo significa che almeno per il prossimo anno, non saranno fruibili. I nidi di via Masci e piazza Carafa, quando pronti, dovrebbero essere affidati 'temporaneamente' ( per quanti anni?) a privati dopo i relativi bandi. Articolo uno chiede di rivedere queste decisioni perché ritiene che una giunta guidata da un sindaco del Pd sostenuta, tra altre forze, anche da una lista di Sinistra e da due assessori di Sinistra italiana, non debba affidare, sia pure temporaneamente, un servizio che  dovrebbe  essere interamente pubblico per evitare di fare favori ai privati che, sicuramente faranno investimenti per lucrare, non perdere soldi".

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