Politica Lanciano / Piazza della Vittoria

Intitolazione piazza Unità d'Italia: polemiche a Lanciano

All'evento domani saranno ospiti Giuliano Amato e Gianni Letta. L'ex sindaco Paolini: "Spazzata via non solo la denominazione di una piazza ma un ricordo dedicato a milioni di caduti durante la Guerra"

Parte domani la due giorni celebrativa a Lanciano dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Momento clou dell'evento sarà il cambio di intitolazione  di piazza della Vittoria in Unità d'Italia, domani alle 16. Un momento al quale prenderà parte anche Giuliano Amato, presidente del Comitato garante per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia.

Ma è polemica in città alla vigilia dell'evento. E' l'ex sindaco Filippo Paolini a stigmatizzare la decisione dell'amministrazione comunale con queste dichiarzioni: "Nulla da eccepire sul dedicare uno spazio pubblico di Lanciano all'Unità d'Italia, - mi rammarica però che sia stata scelta la gloriosa piazza della Vittoria che evoca indelebili pagine della nostra storia d'Italia. La scelta di sopprimerla è una decisione molto superficiale che denota scarsa conoscenza della nostra storia locale e quella d'Italia".

Denominare alcune delle piazze più importanti di una città alla Vittoria, cosa che all'epoca fecero anche a Genova, Firenze, Livorno, Gorizia, Treviso, Bolzano, fu una scelta inserita in un contesto che voleva essere omaggio ai caduti della Grande Guerra, frentani compres. "Non a caso - aggiunge Paolini - nel contesto fu inserito anche viale Rimembranze per evocare il ricordo indelebile di quei poveri soldati. Con una semplice delibera, assunta senza riflettere, si spazza via non solo la denominazione di una piazza ma un imperituro ricordo che i nostri avi, dopo la prima Guerra Mondiale, vollero dedicare a milioni di caduti che con il loro sangue hanno onorato la nostra grande Patria".

Intanto la giornata di domani si aprirà alle 9,30 con un convegno "Il senso dello Stato nel Risorgimento, il senso dello Stato gigi" all'auditorium Bls, che verrà moderato dal vicedirettore de 'Il Sole 24 Ore', Alberto Orioli e al quale prenderanno parte anche Carlo Cardia, ordinario di diritto ecclesiastico presso l'Università di Roma 3, Mario Di Napoli, presidente associazione nazionale mazziniana, Giuliano Amato, presidente del comitato dei garanti per le celebrazioni dei 150 anni e Gianni Letta, già presidente del comitato interministeriale volto a coordinare le celebrazioni.

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