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Giardinelli lascia l'Udc per Lista Civica: "L'amministrazione Di Primio ha fallito"

Il capogruppo spiega le motivazioni che lo hanno portato a fondare il nuovo gruppo consiliare in seno a Chieti "Lista Civica per l'Italia" e promette di continuare a operare per il bene della città

Questa mattina (18 giugno) il consigliere comunale Alessandro Giardinelli ha rassegnato le dimissioni da capogruppo dell’Unione di Centro uscendo così dal gruppo consiliare e fondando, con il placet della consigliera regionale Nicoletta Verì, il nuovo gruppo consiliare “Lista Civica per l’Italia“.

In una nota stampa il medico spiega le motivazioni che lo hanno portato a questa decisione: "La scelta  è stata dettata in primis dal riconoscermi nei valori cristiani espressi dalla componente cattolica di questo partito, che fa riferimento a personalità politiche quali Andrea Riccardi, Andrea Olivero ed altri.

Tale passo è stato necessario perché, pur condividendo i valori ispiratori dell'Udc, non mi sentivo più in linea con il presente politico dell’Udc di Chieti all’interno dell’amministrazione comunale. In particolar modo ritengo non più opportuno continuare ad operare all’interno della maggioranza del sindaco Umberto Di Primio, ritenendo che sia arrivato il momento di riconoscere il fallimento del suo sistema amministrativo.

In questa scelta - continua il consigliere -  credo di aver rispettato con fedeltà il mandato dei miei elettori ai quali avevamo promesso il cambiamento della città e della politica nella città, cambiamento che non è avvenuto; in questo caso essere fedeli al mandato vuol dire parlare ed agire con verità, denunciando il fallimento e rifiutando un ulteriore coinvolgimento o complicità in una situazione politico/amministrativa che ritengo non abbia più molto da dire se non l’ordinaria amministrazione.

Un fallimento, quello del “Sistema Di Primio”, che non è solo una percezione dei politici e dei cittadini di Chieti, ma è una percezione corrispondente alla realtà dei fatti, in una città nella quale in questi tre anni non solo non si è fatto ciò che era stato promesso, ma è stata disattesa quell’azione politica che doveva e deve porre l’interesse pubblico come primo valore, lasciando il posto all’interesse politico di parte, con la palese conseguenza di aver bloccato lo sviluppo economico, politico, culturale, morale ed intellettuale di Chieti.

 Oggi noi abbiamo una città più povera, in tutti i più svariati aspetti, e non è solo colpa di un momento economico contingente che ci penalizza tutti, ma è anche, e forse soprattutto, colpa di chi ha creato e perpetrato un sistema amministrativo nel quale sono state abolite idee e valori.

Molte volte ho dovuto votare provvedimenti con la maggioranza anche se contrario, molte volte ho preso posizioni diverse dalla maggioranza  perché le ritenevo nocive per la città, ma sempre ho cercato di avere un comportamento che aveva il fine di porre al primo posto l’interesse comune, con onestà intellettuale e ricerca della verità.

Continuerò su questa strada - conclude - certamente non contrastando ciecamente l’amministrazione ma proponendo soluzioni per il bene della Città ed operando una critica severa e costruttiva".

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